21/03/2011

Porta a Porta del lunedì

Stasera nel salotto più Nazional-bellico d'Italia puntatona di Porta a Porta.

Oltre alla presenza del Ministro La Russa vestito da bersagliere che canta "La carica dei bersaglieri a Gheddafi gli puzza i piedi..." è garantita la presenza di uno splendido plastico della tenda berbera del Rais che verrà illustrato nei minimi particolari da uno scatenato Bruno Vespa bacchetto-dotato.

Ci sarà il redivivo Ministro Bondi che presentera il suo "de bello libico", opera già best seller nelle librerie di Topolinia.

A controbattere le opinioni del Governo ci saranno Bersani, Vendola e i Power Rangers.

Per Bersani le bombe prodotte dalla Zolfanello SrL, non sono sufficientemente efficaci e oltretutto tale azienda risulta essere il qualche modo legata al Gruppo Mediaset-Explosives con chiaro conflitto d'interessi.

L'atro nascente della sinistra Vendola sosterrà che:

tremola la sera fatua: è fatua la sera e tremola ma c'è - nel cuore della sera c'è - sempre una piaga rossa languente .

Mentre i Power Ranger si lamenteranno di dover  sempre mettere una pezza alle cazzate dei comuni mortali.

Nella seconda parte si parlerà di nucleare.

Chiara la posizione del Governo sulle centrali atomiche: "Si faranno... forse si faranno.... non si faranno...e comunque non nel mio orto (clausola questa fortemente voluta dai leghisti).

La Ministra Brambilla, sempre più rossa dalla gelosia per essere stata sostituita da graziose signorine con un terzo dei suoi anni, ci tranquillizzerà sulla situazione proponendoci vacanze-studio in Giappone, per intense sedute di aereosol a Fukushima.

Per l'opposizione parteciperà l' on. Di Pietro, il quale è nettamente contrario dal momento che risulta pressochè impossibile mettere le manette a una centrale atomica e poi: " Non è possibbile penzare ad un fuduro che come una sbada di Cleope tarsdulla sulle nostre capocce!".

Infine flash sulla triste storia di Yara: sentiti i criminologi, i sociologhi, gli scrittori di gialli, i RIS, la DIGOS, i GIS, i NOCS, i TIC e i TAC, CIP e CIOP, siamo arrivati alla conclusione che non è stata la Palestra di Brembate a rapire la bambina, dal momento che non si è mai mossa da lì.

18/01/2009

Profeti in Patria

Considerato che gli italiani non hanno altro che discutere se non la partenza di un giocatore di calcio, che per quello che abbiamo capito va a cacà, si sono buttati a pesce sulle dichiarazioni di Celentano.
Ora tutti noi sappiamo che l'Adriano nazionale ha vinto di tutto: Sanremo, Canzonissima, il Disco per l'Estate e, non ultimo, il Nobel per la Banalità.
Da quando si è messo a giocare a Dio con noi, periodicamente, ci propina dei sermoni lunghissimi che sono un misto tra un riassunto di una voce di Wikipedia e il Manuale di Nonna Papera.
L'ultimo quesito postoci è una novità assoluta.
Come aveva fatto l'umanità intera a non pensarci prima?
Da Socrate a Marcuse, dal Manzanarre al Reno, nessuno si era posto il dilemma.
"The show must go on?".
Possibile divertirsi mentre da qualche parte del mondo si soffre?
Sulla questione abbiamo interrogato un nostro amico commediografo, Guglielmo Scuotilancia, che da quando è emigrato a Brodway si fa chiamare William Shakespeare.
Dopo averci pensato su un po' ci ha risposto, con grande prontezza:

"Ballare, o non ballare…
questo è il dilemma se sia più nobil animo
sopportar le fiondate e le frecciate
d’una Milly Carlucci oltraggiosa,
o armarsi contro un mare di sciagure,
e contrastandole finir con esse.
Morire… addormentarsi: nulla più.
E con un sonno dirsi di por fine
alle doglie del cuore e ai mille mali
che da natura eredita la carne.
Questa è la conclusione
che dovremmo augurarci a mani giunte.
Morir… dormire, e poi sognare, forse…
Già, ma qui si dismaga l’intelletto:
perché dentro quel sonno della morte
quali sogni ci possono venire,
quando ci fossimo scrollati via
da questo nostro fastidioso involucro?
Ecco il pensiero che deve arrestarci.
Ecco il dubbio che fa così longevo
il nostro vivere in tal miseria.
Se no, chi s’indurrebbe a sopportare
le frustate e i malanni della vita,
le angherie dei tiranni,
il borioso linguaggio dei superbi,
le pene dell’amore disprezzato,
le remore nell’applicar le leggi,
l’arroganza dei pubblici poteri,
gli oltraggi fatti dagli immeritevoli
al merito paziente,
quand’uno, di sua mano, d’un solo colpo
potrebbe firmar subito alla vita
la quietanza, sul filo d’un pugnale?

Dopo questo pippone inappropriato abbiamo capito che il Molleggiato ha colto nel segno perchè un poeta (così da oggi viene definito Adrianone dagli esperti) non solo trasmette "il sentire", ma detta la linea.
Dunque compagni: "Prisencolinensinainciusol all right, svalutation, yuppy du."

Abbiamo appena finito di ascoltare quel falso in bilancio intellettuale di giulio tremonti ospite da Fazio. Il tentativo è quello di fare il liberista illuminato, il risultato è, se possibile, ancora più deprimente di quando faceva l'economista al servizio dell'imperialimo globale. Non vale la pena di consumare energia per commentare, basta cliccare qui

14/01/2009

Alicio nel Paese delle Meraviglie

Chi ha guardato la puntata di Ballarò di ieri sera ha avuto la fortuna di poter assistere, anzichè al solito pippone politico con simil-dibattito al seguito, a una pregevole riduzione televisiva di Alicio nel Paese delle Meraviglie.
La storia la conoscete più o meno tutti.
Alicio Uolter per inseguire Bianconiglio Piddì (che ripete ossessivamente "£è tardi, è tardi" si ritrova in un Paese incantato dove persone, animali e cose parlano e si muovono.
La metafora di Alicio è nota a tutti: o che sia troppo grande o che sia troppo piccolo, Alicio non si sente mai giusto per la situazione.
Quando Alicio parla di una Grande Italia-Clinton (o, a scelta, un Italia-Blair, Italia-Zapatero no, troppo di sinistra anche per la fantasia dello sceneggiatore) assomiglia di più al geom. Rossi del Catasto che non a uno statista. E quando si traveste da gggente comune si vede lontano un miglio che si sente uno statista.
Ma aldilà del messaggio, efficacie, risultano esilaranti alcuni personaggi.
stregattoù.jpgPrimo fra tutti lo Stregatto Silvio, lo strano animale che scompare dai tribunali lasciando in bella vista il sorriso a 64 denti e il trapianto di peli sulla testa.
Molto realistico appare, invece, l'episodio in cui Alicio Uolter festeggia il Buon Non-Partito del Piddì: non potendo mai festeggiare una presa di posizione  precisa del PD, Alicio e i suoi decidono di festeggiare tutti i "ma anche", i "pacatamente", ma anche, i "serenamente".

Altri personaggi particolarmente riusciti sono La Regina di Cuori D'Alema e il Re Fassino.
Qualsiasi cosa dica o faccia Alicio, la Regina sbotta in un perentorio "Taaagliaaaategliiiii la teeeestaaaa".
Re Fassino invece non conta una beata mazza, nonostante sia il Re.
Abbiamo anche Bruco Brunetta, alto 3 pollici, di colore azzurro come Forza Italia, che risponde alle domande di Alicio con altre domande, non avendo mai avuto una risposta azzeccata in tutta la vita. Si esprime a monosillabi tranne quando  usa una quadrisillaba: "li-cen-zia-re".

Alicio ogni tanto convoca la direzione del Pd dove intervengono i Palmipedoni come Rutelli, strane creature che Alicio deve stare attento a non calpestare. I Palmipedoni parlano, ma non si capisce quello che dicono,  riportiamo un intervento famoso della Palmipedona Melandri:
Era brilligo, e gli unsci tovi
giraschiavano e succhiellavano i pratiali.
Tutti eran mimsi i borogovi
e il momoratso ultrarraffava.
Come tutti sanno alla fine Alicio viene processato e condannato alla decapitazione dalla Regina di Cuori D'Alema, ma prima che la sentenza venga eseguita.... Alicio si sveglia e si ritrova sindaco di S.Anna a Pelago.
L'unico a non apprezzare l'opera è l'UDC Giovanardi che dichiara: "Pessimo insegnamento per le giovani generazioni, per tutto il film Alicio non fa che assumere funghi stupefacenti".
Da rivedere.

04/07/2008

La paura fa 90

Una delle caratteristiche che accomuna ricchi e potenti è la vigliaccheria.
A pensarci bene ricchi e potenti non hanno necessità di essere coraggiosi, possono comprarsi la paura degli altri. La paura di essere licenziati, la paura di essere sfrattati, la paura di essere discriminati. Le difficoltà del prossimo è il coraggio di lorsignori.
A conferma di questa regola basta sfogliare la cronaca giudiziaria.
Quando un ricco viene pescato con le mani nel sacco a rubare, corrompere, intrallazzare, non passano 48 ore che ci arriva la notizia che il signorino in questione è "colto da malore" o "date le precarie condizioni di salute....".
Ricchi e potenti sono così vigliacchi che non hanno neanche il coraggio di affrontare la galera, a differenza dei tanto bistrattati romeni e rom.
Davvero curiosa questa coincidenza: finchè si tratta di vivere nei paradisi naturali, trombarsi le stelline di 30 anni più giovani, di strafarsi di coca e di discoteche con i soldi rubati al prossimo stanno benissimo, come vengono pizzicati, stanno malissimo.
Noi siccome grazie al cielo siamo nati stronzi, non ci affliggiamo più di tanto di fronte a questi malati e, se per malasorte, qualcuno di loro passa a miglior vita, l'unico pensiero che ci viene in mente è: "Si sta più larghi".
Alla vigliaccheria non sfugge neppure Sua Eccellenza Il Senza Palle, che all'ultimo tuffo decide di disertare Matrix e non correre il rischio di qualche domanda imbarazzante, a cui gli avvocati magari non avevano fatto in tempo a scrivergli la risposta o che non si aspettavano e che, quindi, non avrebbe potuto recitare a pappagallo.
"Basta gossip" si giustifica.
Strano, se togliamo il gossip, della Casa delle Libertà non rimane un cazzo.
La ragione vera è un altra: il mascalzone si faceva un decreto per impedire la pubblicazione delle intercettazioni, ha capito che le pubblicazioni non si faranno più e allora non serve più il decreto. E mica poteva andarlo a dire in TV.
Oltretutto senza la scaletta delle domande davanti, LUI, non sa parlare che di puttane, materia in cui è ferratissimo.
Meglio una conferenza stampa teleguidata insieme alle ministre elette proprio grazie al gossip, senza contraddittorio e senza sorprese, dove elencare le molte cose già fatte. Una tipica operazione di gossip, dal momento che il governo ha fatto moltissimi annunci, pochi fatti e quei pochi, o fatti male o colossali bufale mediatiche.
Come l'inesistente accordo con le banche, la detassazione dei premi di produzione che gli industriali non danno, le tasse ai petrolieri che già le hanno scaricate sui consumatori e via cianciando del nulla.
A ribadire il concetto, i soliti sondaggi da rincorrere, convinto che uno statista non debba mai decidere ma seguire il consenso.
Come quei genitori che non dicono mai di no ai figli, facendo credere così di amarli più degli altri. Salvo stupirsi poi quando si beccano 44 coltellate. Per l'eredità.
Anche noi abbiamo paura, ma non di Senza Palle, e pertanto pubblichiamo l'intercettazione di una telefonata tra LUI e bondi, il ministro col cappellino con l'elica sopra.

(Senza Palle): Pronto....Sandro?
(Bondi): Si Sire, mi dica...
(SP): E' successo di nuovo....
(B): Ma come è possibile? E' sicuro?
(SP): Certo che sono sicuro.....è dilagata......
(B): Dobbiamo intervenire subito... conosco una persona di fiducia si tratta di....
(SP): Troppo tardi, Sandro... uno stillicidio... goccia dopo goccia....sta dilagando
(B): Le avevo consigliato di stare attento
(SP): Lo so ma ho ceduto alla stanchezza, lavoro troppo
(B): Ma il pannolone l'aveva messo?
(sp): Purtroppo no

24/06/2008

Realtà di un pomeriggio di mezzestate

Oggi a Firenze è festa.
Dunque ci apprestiamo a una superpennichella.
Prepariamo l'occorrente:
1) divano
2) televisione
3) birrone gelato
4) condizionatore in posizione "Era glaciale"
Impugnato Excalibur (telecomando, ndt) zapping veloce.
Non c'è una benemerita mazza.
Toh, un notiziario.
Sorsetto di birra.
(TG)- EMERGENZA SICUREZZA, approvato al senato il decreto del governo. Approvata anche il provvedimento blocca-processo-del-leader-ladrone.
(Hot)- Sorsetto di birra.
(TG)- EMERGENZA CALDO, incredibile ma vero ma a fine giugno sotto il sole fanno 35°C. Però il cittadino comune ne percepisce 451 Farenheit e gli s'incendia il giornale tra le mani.
(Hot)- Sorsetto di birra.
(TG)- Conseguenza dell'EMERGENZA CALDO scoppia l'INCUBO INCENDI dovuto all'ALLARME TEMPERATURA.
(Hot)- Non è l'ultimo film di Dario Argento. Sorsetto di birra.
(TG)- EMERGENZA RIFIUTI, Bertolaso va a Bruxelles, i rifiuti vanno a fuoco. Si teme l'EMERGENZA SANITARIA.
(Hot)- Che palle! Sorsetto di birra.
(TG)- Sport.
(Hot)- Finalmente...
(TG)- Semifinale Germania-Turchia. EMERGENZA FORMAZIONE per Terim, forse farà giocare il terzo portiere come attaccante.
(Hot)- Tanto peggio di Toni non può fare. Sorsetto di birra.
(TG)- EMERGENZA MONDIALI. Torna Lippi. Forse tornano anche Totti, Nesta e Maldini. I più informati sussurrano anche i nomi di Numa Pompilio e Anco Marzio.
(Hot)- Sorsetto di birra.
(TG)- Stasera si elegge Miss Italia nel Mondo....
(Hot)- ecchecazz... EMERGENZA FICA????
Ah no, falso allarme...
Sorsetto di birra.
Ommamma........EMERGENZA RUTTO !!!!

23/06/2008

Forza Italia

Per fortuna in nostro aiuto è arrivata la Provvidenza Divina.
La sconfitta dell'Italia agli europei è stata, come si suol dire, come il cacio sui maccheroni.
Si tratta di far passare questa giornata, in cui si disserterà di moduli tattici, allenatori pippe, attaccanti monolitici (nel senso immobili come menhir) e altre facezie simili, dopodichè calerà il silenzio e sarà persino difficile sapere chi vincerà il campionato europeo.
Almeno in queste torride notti di estate ci saranno risparmiati gli interminabili servizi sullo shopping delle mogli dei calciatori, quale formaggio preferisce Del Piero, e sopratutto le frasi storiche di Gattuso, degne di competere ai campionati mondiali di lotta greco-romana contro la grammatica.
Un po' di rammarico invece per le migliaia di tifosi, che sapendo della presenza delle telecamere e che i cortei di auto sono ormai eventi mediatici, pur impippandosene del gesto sportivo, sono sempre pronti ai festeggiamenti, sperando di avere l'occasione di fare ciao-ciao con la manina o di dare esibizione della loro gioia un po'isterica un po' forzata e finire in un TG o su Youtube. Invece, 4 secondi dopo il rigore vincente di Lopez de La Vega, o come cavolo si chiama il giocatore spagnolo, le piazze erano già deserte, a dimostrazione che il calcio e la nazionale non sono per niente aggreganti se non danno spazio all'esibizionismo personale, cioè quando si perde.
Senza perdere un attimo, invece, i commercianti di bandiere tricolore, col loro tipico piagnonismo mediterraneo di categoria, hanno chiesto al Ministero degli Interni, la proclamazione dello stato di calamità naturale e avanzano la pretesa di finanziamenti statali per il mancato introito dovuto all'eliminazione degli azzurri.
Il Malvivente di Bassa Statura invece ha già pronto un decreto legge che preveda l'uso dell'esercito per fronteggiare il sabotaggio degli 11 giocatori comunisti che hanno perso a bella posta per mettere in cattiva luce il premier. Bisogna ammettere però che allenatore e giocatori sono eredità del precedente governo.
Veltroni si difende dicendo che siamo tornati indietro decenni: a quando Baggio ci fece perdere la coppa del mondo contro il Brasile.
Di Pietro dal canto suo sta già pensando di promuovere una serie di referendum sulla ineleggibilità dell'arbitro, sul conflitto d'interessi dei guardalinee e sulla rotondità della palla.
La Sinistra Arcobaleno invece si sta chiedendo quando cominceranno i Campionati Europei.
Ma non disperiamo, a rimpiazzare i 3/4 d'ora dedicati ai supereroi mutandati, nei TG, è già arrivata l'emergenza estate e per l'allarme caldo ormai è bollino rosso e dunque, via spazio libero ai servizi su come alimentarsi d'estate (più frutta e verdura e bere molto) che sono i soliti servizi girati nel 1952 ma, grazie alla rimasterizzazione, appaiono attuali. Nell'occasione anche qualche consiglio per presentarsi in spiaggia in forma smagliante, lunga carrellata sui culi allineati a prendere il sole, un paio di topless neanche tanto prorompenti, due-tre canottiere con dentro un bagnino nascosto da un paio di occhiali da sole alla moda.
Se poi avanzano un paio di minuti si può sempre pedinare Naomi Campbell, che tanto prima di buio una cazzata sicuramente la fa.
E se malauguratamente non dovesse succedere niente di niente ci sono sempre gli intramontabili servizi sui casi irrisolti: dal caso Mattei a Manuela Orlandi, dalla Contessa Vacca a Jack lo Squartatore.
Forza Italia.

Inciso: Tremonti da la colpa all'Europa se l'inflazione programmata è al 1,7%: Il limite è il 2% e da sempre quella programmata è inferiore a quella reale.
Perchè non fissarla al 2% allora?
Tremonti consulta Frà Tuck e Little John e risponde: Giovanni Senzaterra non vuole.

30/05/2008

Vespa Special

Ci siamo accorti che, se pur nominandolo spesso, non ci siamo mai presi cura di Bruno Vespa e del suo Porta a Porta.
Cogliamo l'occasione per fare alcune considerazioni partendo da una delle ultime puntate, ma molto rappresentative di tutto il ciclo.
Per stabilire un giusto equilibrio, dopo il sangue scorso a fiumi nell'ennesima puntata su Cogne, siamo passati al sangue della bistecca alla fiorentina.
Ecco dunque la solita passerella di esperti con l'aggiunta di gran gnocca di turno al seguito, non si sa con quale mansione. Sullo sfondo il titolone: "8 italiani su 10 più grassi dopo la dieta?".
Si scopre subito che è una cazzata, perchè l'esperto ci spiega che s'ingrassa quando si smette di fare la dieta, com'è ovvio.
Ma non c'è da stupirsi, la fiera del luogo comune è appena iniziata.
Poi arriva una signora che ha scritto un libro sulla dieta ormonale. In cosa consista non si capisce, si capisce bene invece che è un'emerita stronzata quando sullo sfondo appare il faccione di Silvio Berlusconi e lei inizia a spiegare: ha il viso roseo e tonico, segno di buon testosterone, ora però i capelli stentano, sintomo che i tesatosteroni sono in calo".
Ora, tutti sanno che il colore del Cavalierer dipende dalla cassetta degli attrezzi da restauro della truccatrice e la tonicità della pelle dall'abilità del chirurgo.
Possibile che l'astuto conduttore abbia invitato l'unica italiana che non lo sa?
Seguono i quadri ormonali di Veltroni, Brambilla, Di Pietro.
Per Di Pietro il giudizio è impietoso: carenza di androgeni superiore a Berlusconi. Tradotto: Tonino è meno maschio di Silvio.
Ma abbandoniamo il provincialismo italico per approdare all'ultima moda americana, il Diet Coach.
Una dottoressa bionda e simpatica ci invita ad assumere un dietologo che ci segua al ristorante e al supermercato per educarci ai cibi sani, senza pericolo d'ingrassare.
Nel telegiornale messo in onda pochi minuti prima ci avevano informato che una famiglia su 2 vive con meno di 1900 euro e Bruno Vespa ci offre subito la soluzione: assumere un domestico specializzato.
Siamo a Porta a Porta, rete ammiraglia della RAI, in una delle 4 imperdibili serate appaltate al giornalista più squallido della galassia. Quattro serate perchè 2 sono dedicate alla politica e 2 al costume e alla cronaca. Evidentemente il costume nazionale prevede di occupare lo spazio pubblico con il fior fiore delle sciocchezze, messe in bell'ordine da Mannheimer nelle sue classifiche.
Inutile domandarsi perchè Vespa occupi 4 serate su RAI 1, anche perchè quando si cimenta su temi improponibili come la dieta ormonale il nostro eroe da il meglio di se.

Per par condicio segnaliamo che nel giorno dell'incredibile scivolone del Governo, che è riuscito a perdere una votazione in Parlamento, Vespa si grogiolava nel sangue di Cogne mentre Mentana su Canale 5 ci stritolava le palle con Materazzi.

07/04/2008

Pubblicità progresso

Le pubblicità, da sempre, possono essere simpatiche, spiritose, quasi mai intelligenti.
In questi giorni ne va una in onda particolarmente idiota.
Non tanto per il prodotto pubblicizzato, quanto per la mentalità, chiamiamola "cultura" che ci sta dietro.
Ben inteso la "cultura" di cui stiamo parlando è la nostra, quella del moderno occidente e rivendicata a gran voce dagli Uolter e dai Piccoli Antennisti nostrani e globali.
Supponiamo che vi svegliate con una voglia irresistibile di prugne, ovviamente vi verrà nella stagione in cui le prugne non si trovano al mercato e il prugno più vicino a casa, oltre che a essere a 20KM, non è che un groviglio di rametti secchi.
Dunque, col fuoco al culo ci mettiamo in auto infilandoci nel serpentone del traffico cittadino. Respirando la nostra sana razione quotidiana di piombo, e contribuendo largamente pure noi a rendere irrespirabile l'aria della nostra città, ci avviamo verso il supermercato. Bruciati 2 litri di benzina, giriamo venti minuti intorno all'edificio in cerca di parcheggio, lasciando a terra milioni di particelle di gomma degradabili in appena 2milioni di anni, più qualche goccia di olio minerale, cancerosissimo.
Entrati dentro, siccome i supermercati sono stati inventati per far spendere, oltre ai 5€ delle prugne in questione, spendiamo altri 70€ portando a casa un utilissimo versa-wiskhy col carillon, un prezioso cavatappi in simil-legno pseudo Luigi XVI, 2 indispensabili nanetti (Mammolo e Gongolo) da giardino, nonchè un clamoroso ferma-porta in plastica marmorizzata di Carrara.
Finalmente a casa ci prepariamo a gustare le nostre prugne. Però, essendo consumatori consapevoli, su internet ci documentiamo sul prodotto. Ecco un breve riassunto.
Le prugne vengono della California, irrorate da preziose polveri anti-bacarozzo prodotte in India (perchè nessuno vuole un industria chimica del genere nel proprio giardino) in una zona dove si muore allegramente di cancro a non più di 35 anni con una probabilità di 1:5, va detto però che ora prima di morire possono comprarsi l'auto anzichè andare in bicicletta.
In California vengono raccolte, ma poi spedite in Brasile dove vengono lavate. Ovviamente la nota multinazionale il lavoro lo affida a una nutrita schiera di lavoratori in età scolare, tanto a scuola non ci vanno. Nel frattempo, tra aereo, nave e camion abbiamo consumato altri barili di petrolio.
Una volta lavate tornano in California, dove appongono un bigliettino con su scritto "Washed" cioè lavate, e spedite, sempre con camion, aerei e navi in Thailandia per essere essiccate. Siccome in Thailandia c'è un umido che ti alza di peso, il procedimento di essiccazione viene fatto con un processo chimico-fisico-meccanico che consuma più energia in un giorno che una città come Parigi in un anno. Tornano, bruciando altro petrolio, in California dove ci appiccicano il cartellino "Sicked" e avviate successivamente (sempre in aereo nave e camion) in Portogallo dove le impacchettano.
E qui c'è la geniale trovata che vale la pena di pubblicizzare: le prugne vengono confezionate singolarmente in una bustina di plastica, inserite in un bustone di plastica, che sta in una scatolina di cartone che sta in uno scatolone di cartone che sta in una cassa di cartone pressato, per un totale di 2 barili di petrolio e 15 alberi amazzonici a confezione.
Tornano, lasciando una scia di zolfo, piombo e polverine varie, in California e ci scrivono "Packed".
Una prugna sull'albero vale 1 cent, nella bustina nel bustone nella scatolina nello scatolone nella cassa, 5$
Questo si che è progresso.
Le prugne non sono ne di destra ne di sinistra (teoria inventata dai padroni per fregare i poveri, ampiamente diffusa dal leader della formazione a noi indifferente).
Le prugne sono già finite, scendiamo giù a portare i sacchi della spazzatura: 400 gr di rifiuti per 80 gr di prugne.
Più consumi, più sviluppo, più benessere, hanno ragione Uolter e il Bandito.
Improvvisamente dobbiamo correre al gabinetto, non per le note proprietà lassative delle prugne, ma perchè abbiamo pensato a quei due "utili" candidati.

22/12/2007

Palle di Natale

Anno nuovo vita nuova.
Così Berlusconi rinnova la sua cassandrica profezia: a gennaio il governo Prodi andrà a casa.
E' vero che lo aveva detto anche a dicembre, novembre, ottobre, settembre e giù giù indietreggiando, ma questa volta, forse ha qualche ragione in più.
Lo ha detto ieri al comizio di Cinecittà, accolto da un gruppo non eccessivamente folto di sostenitori, neanche mille.
Silvio dacci oggi il nostro sondaggio quotidiano, e Lui, generoso, ci informa che solo 17 italiani su 100 hanno fiducia in Prodi.
Non ci indurre in tentazione ma liberaci dal male, e Lui, ottimista, ci dice che chi è stato comunista, e quindi mangiava i bambini, non può mangiare il panettone e diventare buono. "Ma anche" a sinistra ci sono persone per bene che vanno liberate dall'abbraccio mortale di chi vede nel comunismo un'utopia positiva. Che poi sarebbe l'identikit di Uolter.
Ma non è delle facezie non-politiche del Silvio che vogliamo parlare, bensì della contestazione che lo ha accolto. "Berlusconi piduista Cinecittà non ti vuole" è lo striscione che alcuni giovani volevano sistemare nelle vicinanza del palco. Ovviamente sono intervenute le forze del disordine e tutto è stato risolto per il meglio. Anche se...
Anche se un uovo ha raggiunto la giacca del Gobbo di Notre Dame.
E qui interveniamo noi.
E che si tira un uovo a un personaggio così?
Con tutta la fame diffusa che c'è nel mondo si spreca in questo modo un alimento così sostanzioso?
Ci dissociamo.
Si poteva tirare un mattone per esempio, meglio ancora sassi.
Grandi, perchè quelli piccoli potrebbero infilarsi negli occhi.
E' proprio vero, a Natale siamo tutti più buoni. Anche noi.
Più belli no, perchè è impossibile.

Come Oliver Twist, la Brambilla è stata cacciata dal ristorante dove il reazionario Sarkozy ha pranzato.
La giovane e bella rossa pulzella si è presentata al ristorante e si è avvicinata al tavolo del presidente, ma è stata prontamente fermata dalla sicurezza.
"Les places son tout reservè"
"Ma je suis la Brambillà!"
"E qui se ne freghè"
"Ma represènt le Peuple de la Libertè, je suis la ggggens"
"Et qui se ne rifreghè! S'il vous plait, madame, se ajustè en la cousine a lavè le vaisselle. E se regard que no la ulilizer comme carotte."
"A moi le gazebò! Cesserè de payer le impots"
Peccato che i TG non abbiano trasmesso il simpatico siparietto.
In compenso ci hanno detto quante volte al giorno fa pipì Carla Bruni.

Quell'antipatico del giornalista Filippo Facci, (ci pare del Foglio o comunque dell'alternativa più valida alla carta igienica) è stato cacciato e denunciato dalla RAI per aver definito "cloaca" l'azienda pubblica.
Pur repellendoci epidermicamente Facci, lo riteniamo ingiusto e soprattutto ci facciamo una domanda: i vertici RAI useranno i soliti provvedimenti nei confronti del Nano Arcoriano che ha l'ha definita un bordello?
Il direttore generale querelerà il popolarlibertario? Ne impedirà l'accesso ai pubblici schermi?
O si useranno i due pesi e le due misure?
Noi abbiamo un sospetto, anche perchè, mentre Facci non s'intende di cloache, il Tappo Liberalpopolare di puttane ne capisce moltissimo.

17/12/2007

Pupa e secchione

Siamo alla vigilia dell'inizio della nuova serie del Grande Fratello, edizione n° 182.
Nessun entusiasmo ci anima, ormai il programma ha esaurito la propria spinta propulsiva e già sappiamo che ci aspettano i soliti modelli stereotipati di gioventù, i fanta-trombamenti, le problematiche pseudo-relazionali, tuguri e suite. Nessuna suspance.
Si preannuncia invece emozionante la nuova serie de "La Pupa e il Secchione".
Durante i provini si è messa in evidenza una coppia veramente straordinaria: lei una rossa infuocata, dall'autoreggente facile, lui un occhialuto esperto di cinema d'autore. Si tratta di Miky-Viky e Uolter.
Nelle prove di cultura generale, lei, ha dato il meglio di se.
Alla domanda "Per quale motivo si sono estinti i dinosauri", la Michela Vittoria ha risposto "Per colpa delle tasse imposte da questa sinistra".
Alla domanda "Come si risolve il problema di Snellius" ha risposto "Il vero problema della gente sono le tasse".
Passando alla letteratura, alla domanda "Ci parli del romanzo Papillon" ha risposto "che evadeva giustamente le tasse perchè sono troppo alte".
Infine, parlando di scienze naturali, messa di fronte alla foto di due volpi femmine ha risposto "due tasse".
Lui, il Uolter, ha dato il meglio di se preparando una frittata per il suo amico Silvio.
Nelle prove fisiche si è particolarmente distinto nella prova di salto triplo dove con balzi eccezionali è passato dal comunismo allo Stato mormonico in men che non si dica.
Nella prova di seduzione, infine, ha conquistato la Miky-Viky-Pupa invitandola a ristorante:
"mi scusi Signora in rosso, ormai è Mezzogiorno di fuoco, se permette le offrirei L'anatra all'arancia, ma anche Pomodori verdi fritti, e infine Chocolate. Se le va, dopo andiamo al Cinema Paradiso.Pacatamente."
Meravigliosa la prova del Uolter che, in salopette di jeans, casco e piccone, doveva interpretare un rude lavoratore edile. Si è appellato al regolamento affermando che "gli operai non esistono".
Imperdibile.

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