20/03/2010

Pappa al pomodoro

Mentre vi stiamo scrivendo 67 milioni di italiani sono in marcia "su" Roma per la manifestazione pro-Silvio del PdL.
Ma già sui numeri è polemica: per il Pdl sono oltre 100 milioni, 234 milioni per la questura, quasi 2 miliardi per il TG4, 14 (unità) per il PD e 8 per l' IdV.
In ogni caso per i pulman provenienti dal nord si segnala la coda a passo d'uomo già da Modena Nord e per quelli del sud il traffico è già fermo a Cosenza.
Il popolo viola accusa il PdL di aver assoldato le agenzie del lavoro per reclutare i manifestanti a 100€ l'uno, ma onestamente non riusciamo a capire cosa ne sappiano i tifosi della Fiorentina.
Fatto sta che una manifestazione così ampia necessita di un'organizzazione capillare, per questo il Silvio ha incaricato Bertolaso e la protezione Civile di occuparsi della faccenda, e infatti Bertolaso ha messo a disposizione quasi 110.000 escort.
Il ministro La Russa ha messo a disposizione dei manifestanti il 47° Battaglione di Fanteria Carrozzata "El Alamein" e al grido di "Ricordatevi di Tobruck" si occupa del trasporto di almeno 400.000 pensionati del Sud.
Non meno solerte Bossi che andrà a Roma facendo finta di non esserci e ci andrà in ginocchio alla testa della temibile cavalleria celtica delle pianure padane. Si mormora però che il ministro per la semplificazione Calderoli abbia frainteso e si sia recato in ginocchio a Lourdes, dove già che c'era a chiesto una grazia alla Vergine Maria, la quale, pare, abbia risposto "Ragazzo mio, anche i miracoli hanno un limite".
Bondi alla testa delle Suore Orsoline del Sacro Cuore arriverà in tarda mattinata dopo aver saccheggiato Velletri.
Alemanno per far posto ai manifestanti ha fatto spianare il Colosseo e il circostante Foro Italico dichiarando alla stampa "Non se ne può più di questi campi rom, questi ruderi erano una vergogna per la Capitale".
A Gorizia è stato avvistato l'amico Putin con in spalla una bombola di gas: "Volevo portare la Mirra, ma non so che cazzo sia" ha dichiarato alla stampa facendo sparare al giornalista troppo curioso.
Unico a dissociarsi Barrack Obama: "Non si è mai visto uno stato dell'Unione che si elegge un Presidente per conto suo, faremo togliere la stellina dell'Italia dalla Stars and Stripes".
Altro neo, il contenzioso con la Ferrovie dello Stato.
Alcuni milionni di manifestanti che dovevano raggiungere Roma col treno, hanno perso l' intercity per 20 minuti, prontamente il governo ha predisposto un decreto interpretativo che impone al treno di tornare indietro in retromarcia e caricare i militanti del PdL, difatti si legge al comma 6 dell' articolo 3 : Qualora il treno parta in orario e lasci a piedi gli elettori popolarlibertari muniti di regolare biglietto ma giunti in ritardo sul binario, lo stesso deve tornare indietro privilegiando la volontà democratica del cittadino succitato dal precedente comma, sostituendo all'orario previsto quello che più resta comodo al passeggero.
Qualcuno ha sollevato problermi di Costituzionalità, ma trattavasi solo di un controllore comunista.
Ospiti d'onore della manifestazione saranno Pupo e Emanuele Filiberto che canteranno il remake "Qui si fa l'Italia o si muore" di Garibaldi Panzeri Pilat.
Comunque vada sarà un successo.

22/03/2009

Ci vien che ridere...

Bella cosa quando potevamo tenere aggiornato il blog.
Erano i tempi del morente Berlusconi II.
Il Nano e i suoi complici non mancavano di darci spunto ogni giorno.
Per un blog che aveva scelto "una risata vi seppellirà", anzichè della vetusta e inefficace "compagna P38", era una manna.
gasparri, la russa, martino, bondi erano in piena forma. A ogni dichiarazione corrispondeva il canovaccio per una commedia comica: a noi non restava che metterla in bella copia.
Poi è venuto il Prodi II.
Un terno al lotto.
Un governo che si spostava a destra fischiettando con noncuranza sempre di più predicando una rivoluzione sociale che "a da venì".
I D'Alema, Parisi, Cicciobello Rutelli erano dei must. Per non citare l'ineguagliabile Mastella e l'inarrivabile Dini.
Guardare un telegiornale era come andare al cinematografo a vedere una retrospettiva di Woody Allen.
Poi i tempi sono cambiati, si sono tutti ingrigiti, intristiti.
Quello che doveva essere motivo di grande gioia per la nazione (la scomparsa della sinistra-sinistra) ha finito con l'incupire tutti.
Nonostante l'impegno profuso, il Delinquente Alto Un Metro E Mezzo e i suoi ministri non fanno più ridere: nonostante le tute mimetiche della carfagna in Kossovo e le riforme scolastiche della gelmini.
Particolarmente patetici risultano individui come brunetta e sacconi: due frustrati (il primo probabilmente per questioni fisiche, il secondo per questioni sessuali) che provano a sfogarsi accanendosi sui lavoratori, categoria a loro invisa in quanto entrambe non hanno mai fatto una sega in vita loro.
Rincorrendo i più bassi istinti di un popolo in difficoltà, assecondano ogni colpevolizzazione del "diverso": fannulloni, gay, precari, extracomunitari, tutta una poltiglia da cacciare nell'invisibilità più totale.
Sintomatica della tristezza del governo è la scomparsa di calderoli. Vero deus ex-machina dei precedenti governi di destra. Una parola del lesocelebro ministro assicuravano 24 volumi finemente rivestiti in pelle e decorati in oro di post.
Ora buio totale. Tristi nell'esporre tristemente le loro tristi tristezze, il governo non riesce più neppur a far ridere: parlano di niente cercando di riempire il vuoto.
E che dire dell'opposizione?
Più triste del PD c'è la solo la storia di quel povero bambino orfano malato di malaria che finalmente adottato da una fatina buona la vede morire di tubercolosi il giorno dopo l'adozione (per la cronaca lui resterà mutilato in guerra e morirà poverissimo e malandato nei sobborghi di Pittsbourg dopo essere stato tradito dalla moglie che era una nota baldracca di Detroit).
Ma a noi non piace farci mancare niente e allora ecco a voi nello splendore dei 35 mm e con la magia del suono Dolby, l'ultimo congresso dei fascisti di Alleanza Nazionale.
Traghettato il fascismo nella nuova destra berlusconiana, ai nazionalalleati non resta che aggiungere un sottotitolo alla creatura del padron-Berlusconi: Popolo delle Libertà- il partito degli italiani.
Il che è una contraddizione perchè per definizione un partito è di parte (ma va? ci avevate mai pensato che parte e partito hanno la solita radice?).
L'idea di un partito che sia di tutti la dice lunga sul nostro futuro.
E c'è men che meno da ridere.

26/02/2009

S.Patrizio

In questi giorni abbiamo assistito al parto di idee particolarmente brillanti per affrontare la crisi economica.
Ad aprire le danze è stata quella bontempona della Sig.ra Marcegaglia.
La rampolla del tondino, fulminata sulla via di Arcore, fa una riflessione interessante:
perchè non congelare la liquidazione dei dipendenti per l'anno in corso e non metterla a disposizione degli imprenditori?
Già, perchè?
Ci abbiamo pensato un po' su e forse ci è sorto un dubbio.
Non è perchè la liquidazione sia salario differito?
Per i meno accorti traduciamo:
salario differito = parte della retribuzione che anzichè essere erogata al dipendente viene accantonata per andare a costituire il Trattamento di Fine Rapporto, al secolo TFR.
Dunque stiamo parlando di una quota di stipendio, ovvero di totale proprietà del dipendente.
Che ne dice la Sig.ra Marcegaglia di chiederci il parere anzichè rivolgersi al Governo?
E poi, in caso di utili che si fa? Si divide?
E nel caso invece di tracollo che succede?
La Sig.ra Marcegaglia non lo dice, non ci ha pensato, l'importante è prendere il malloppo e scappare com'è nel costume dell'imprenditoria italiana costituita in gran parte da ladri.
Invidioso della popolarità del presidente di Confindustria, anche il semi-premio Nobel Brunetta estrae dal cilindro un'altra idea stravolgende: lo sciopero virtuale.
Supponiamo che si tratti di scioperare senza scioperare, un'altro frutto della nostra democrazia apparente.
Già è difficile spostare gli equilibri del conflitto sociale crendo un danno o un disagio figuriamoci se possibile farlo con una semplice dichiarazione d'intenti.
Si dirà che lo sciopero in genere crea disagio a settori della società estranee al conflitto. Balle! Per non creare disagi a nessuno basta firmare i contratti e dunque i disagi non sono il frutto delle rivendicazioni dei lavoratori ma dall'ingordigia di imprenditori pubblici o privati che siano.
In ogni caso, essendo noi costruttivi nelle nostre critiche presenteremo un emendamento:
Lo sciopero sarà virtuale, ma il vaffanculo sarà reale.
Perchè è la che il semi-ministro dovrebbe prendere la residenza.
Buon ultimo, a scoppio ritardato, "dopo i fochi, si dice da noi, arriva il PD per bocca del prof. M'Inchino, che come al solito è d'accordo con padroni e Governo.
Si dice che una volta raschiato il barile non si possa che riemergere. Evidentemente quello del PD è il barile di S.Patrizio

20/02/2009

The END

Povero Uolter.
Se ne va così come è arrivato.
Ininfluente.
Ininfluente come una fusione a freddo tra due gruppi dirigenti, diversi, quasi opposti, non comunicanti, con un unico obiettivo comune: il Governo come fine e non come mezzo.
Ma se il "Uoleter dreamin'" naufraga nell'indifferenza generale, noi, sentiamo il dovere di ringraziarlo.
Il Uolter ha contribuito in maniera determinante a far scomparire i comunisti ovunque si annidassero, operazione che al Nano Berlusconi non era riuscita in 15 anni di governo quasi ininterrotto.
Via i comunisti dal partito, via i comunisti dal sindacato, via i comunisti dalla società.
E per essere più sicuro, insieme ai comunisti ha fatto sparire tutta l'opposizione parlamentare e non.
Resta l'impavido Di Pietro che di sinistra non è neanche un pochinino, ma è l'unico, e per questo prende i voti. Comunque molto pochi.
Uolter ci lascia.
Se non ce l'avesse detto di persona avremmo stentato ad accorgerci della differenza tra quando c'era e ora che non c'è più.
Assente sulle questioni sociali, assente sulla politica estera, assente nel progetto politico, assente sulle questioni etiche e morali, Uolter ci lascia comunque un importante testamento: Dio non ha creato niente di inutile, ma con le mosche e il PD ci è andato vicino.
Come in un film americano, sua grande passione, Uolter ha messo il THE END alla sua segreteria.
Per fortuna ci ha risparmiato il SECONDO TEMPO.

17/02/2009

La notte di S.Valentino

Pur essendo S.Valentino una festa inventata dagli americani per aumentare la vendita dei cioccolatini tra Natale e Pasqua (in combutta con i fiorai di S.Remo e i ristoratori di S.Pietroburgo, in pratica una congiura clerico-padronale per mettere in difficoltà i metalmeccanici) non abbiamo voluto sottrarci al rito collettivo simil-romantic-sborone.
Per non far torto a nessuna delle nostre fidanzate, privilegiandone una, abbiamo deciso di invitare un amica.
Va da se che la scelta è caduta su una corteggiatissima donna, giusto per far schiantare di rabbia i concorrenti sparsi sul globo terracqueo.
Siamo entrati in azione alla mattina: pulizie di primavera anticipate di tre mesi, manicure, pedicure, gomiticure, ginocchicure e, naturalmente nouvelle cousine (che non è una giovane cugina ma un modo per cenare e restare con una fame da lupi).
Preparato tutto l'ambaradan siamo andati rosocorredati a prendere la nostra amica come si conviene a un buon cavaliere.
Dopo un piacevole pomeriggio di conversazione è arrivato il momento della cena.
Tutto pronto sì, ma non avevamo fatto i conti con la crisi economica mondiale e l'assoluta incapacità del governo di fronteggiarla.
Come che c'entra? C'entra, eccome!
Eravamo spaparanzati sul divano con gli occhi ormai persi nel profondo deglli occhi di lei, quando improvvisamente è andata via la luce. E' stato allora che ci siamo ricordati di non aver pagato la bolletta per mancanza di fondi.
Con disinvoltura abbiamo simulato che facesse parte della coreografia e abbiamo acceso delle candele, che fa sempre maledettamente molto-intimo.
Sempre nel tentativo di glissare abbiamo offerto un caffè con panna (la panna fa sempre molto soft-core).
Il problema è stato che nel frattempo ci avevano tagliato anche il gas. Sempre per mancanza di fondi.
Oltretutto ecco spiegato perchè stava facendo un certo freschino.
Siccome ne sappiamo sempre una più del diavolo, abbiamo fatto finta di aver avuto un colpo di fulmine e con non chalanche abbiamo buttato lì, disattentamente, un "Ti va se accendo il camino?" che, come è noto, fa sempre molto "mo'-ti-bacio".
Nonostante le soverchianti forze nemiche ce la stavamo cavando alla grande e tutto sembrava andare per il meglio. Solo una questione di tempo.
E la pazienza è una virtù rivoluzionaria come diceva il buon Ernesto detto il "Che".
Come una susina d'estate (forse il paragone non è dei migliori), finalmente la nostra amica cede e poggia la fluente chioma sulla nostra spalla.
E' fatta, pensiamo.
Invece incombeva la catastrofe.
Prendiamo la bella signora per mano, come si fa con una bambina il primo giorno di scuola, ma invece di condurla verso la I° elementare ci dirigiamo verso la camera da letto.
Ed è a questo punto che entra in scena Giorgio.
Come chi è Giorgio?
Giorgio è l' Ufficiale Giudiziario che stava procedendo al sequestro della camera da letto per non aver pagato la rata dell' automobile.
E insieme al letto ci confiscava divano, poltrone, tavolo e ogni superficie atta a consumare un atto sessuale, lavatrice compresa.
Evvabbè allora ditelo!
Il vostro è odio di classe!

09/02/2009

Osteria 2009....

Dunque ci siamo arrivati.
Venerdì è il grande giorno.
Vediamo se anche questa volta i metalmeccanici saranno in grado di difendere la nostra meleinterpretata democrazia.
Anzi, forse questa volta è più giusto dire se riusciranno a salvare questa nostra democrazia a scartamento ridotto.
Al governo c'è un fascista, vestito da pagliaccio, ma pur sempre un fascista, il Paese è in preda a un delirio razzista e religioso integralista ben rappresentato dal novello Loyola, incapace di affrontare i problemi per quello che sono, insegue a piè sospinto ogni cazzata servita sul piatto d'argento dell'emergenza. Le leggi sono fatte in base ai sondaggi, cercando di strappare alla "parte a noi avversa" un pugnello di voti.
Il populismo, innalzato a filosofia dominante, è considerato la massima espressione democratica, ignorando che "il popolo", inteso come massa informe, altro non può essere che conservatore, se non reazionario. Da sempre "i poveri", nel loro insieme, tendono a mantenere lo status quo, intravedendo nei cambiamenti, un potenziale arratramento della loro condizione.
Ma queste analisi politiche le lasciamo a Uolter e i "suoi impiegati del catasto", a coloro che al "sì, si può" dovrebbero sostituire un "sì, si potrebbe, se solo lo volessimo, è che non ci conviene nemmeno a noi".
Noi, che siamo cattivi e sudici, pelosi, ladri e anemici, la vera Corte dei Miracoli, mettiamo in campo l'unica arma di cui disponiamo: esserci.
Vero è che non abbiamo più solo le catene di marxiana memoria da perdere, "ma anche" la tv al plasma, il camper da 72 rate, l' iPhone, un auto che ci costa più di un figlio, resta da capire quanto queste cose modifichino nei fatti l' essenza della nostra esistenza.
Insomma, bando ai pipponi e beccatevi 'sto sciopero. Solo per il fatto che la "vox populi" ritenga lo sciopero un mezzo ormai inutile per cambiare le cose, c'è un gusto immenso a scioperare.
Essere guardati con aria di sufficienza se non di disprezzo, notare segnali di disapprovazione, il disinteresse dei media ci riempie di orgoglio perchè, sia lodato Gesùcristo, sempre sia lodato, noi non abbiamo nulla, ma proprio nulla, da spartire col buonismo appiccicoso, ipocrita, nazionalsciovinista della ggggente brambillianamente intesa.
E allora da oggi si comincia.
"Veleno" piegherà accuratamente lo striscione in uno zaino, mentre "Mao" preparerà i fasci di bandiere (rosse, non illudetevi che cambiamo colore), "Leone" e il "Morino" revisioneranno l'impianto trombe pentatoniche, il "Gamba" e "Mangiafoco" ordineranno in cassette da ortolani le assordanti campane autocostruite col materiale del padrone, il "Secco", pignolo com'è, organizzerà il "servizio taxi" affincè tutti i compagni possano raggiungere il punto di partenza dei pulmann, chi non potrà venire a Roma sta già organizzando i turni di picchetto. "Paolone" non si stacca dal telefono affinchè non ci siano sorprese dell'ultim'ora. Non si partecipa solo a una manifestazione, la si costruisce, con lavoro quotidiano, ognuno come può, come sa. Dobbiamo esserci e l'impegno collettivo diventa una priorità individuale. Per questo siamo compagni.
Personalmente abbiamo il più semplice dei compiti, mettere le pile nel megafono e buttare giù qualche slogan d'attualità. Ovviamente da sottoporre a approvazione.
Questo governo, ma soprattutto questa opposizione, ci ha tolto il sonno e la fantasia: a 4 giorni dalla manifestazione, il foglio è ancora vuoto, fatta eccezione per una frase buttata giù a matita

Osteria 2009...
CISL e UIL fan le prove,
a disdire il contratto
mentre Silvio s' è rifatto
un trapianto contraffatto,
dammela a me Brambilla
dammela a me Brambà

Osteria 2009...
e la FIOM fa le prove,
fa le prove alla battaglia
vaffanculo Marcegaglia
con Brunetta cuce e taglia,
dammela a me Brambilla
dammela a me Brambà

Osteria Miramare...
mo' ci fate un po' incazzare...
e rendeteci il contratto...
che sia detto e presto fatto...
o vi spezziamo le braccine
vi strozziamo con le treccine
c'ha tagliato la Carfagna
vaffanculo Marcegaglia
dammela a me Brambilla
dammela a me Brambà

05/02/2009

Elettrochoc

Cerchiamo di fare seriamente il punto della situazione.
Il Penecefalo, indossato il trapianto da conferenza stampa, presenta il suo piano per alleviare le sofferenze degli industriali (non delle industrie) italiane. Si fa prendere la mano e finisce con lo stanziare rubli invece che euri.
Dev'essere così, altrimenti non si capisce cosa c'entrino i rubli con la crisi del capitalismo mondiale.
Poi ci parla del Ponte di Messina che serve soprattutto per collegare la ndrangheta calabrese con la mafia siciliana, colonne portanti del proprio consenso elettorale in quelle regioni.
A noi interessa soprattutto l'operazione "Lavatrice Selvaggia", ovvero quei provvedimenti che dovrebbero facilitare la sostituzione degli elettrodomestici vecchi con quelli a maggior risparmio energetico.
Sempre attenti a ogni movimento del mercato, abbiamo già pronti alcuni modelli esclusivi di ultima generazione, assolutamente innovativi sul piano tecnologico, utili e, non ultimo,estremamente economici.
Ve li andiamo a presentare uno alla volta:
IL TRITAPALLE DA DESSERT: al termine del Telegiornale, mentre ci gustiamo il gelato, possiamo comodamente finire di triturarci quello che resta dei nostri testicoli dopo aver ascoltato Fede, Riotta e compagnia bella. La pappina così ottenuta, con elegante guarnizione di gelato e spruzzatina di cacao amaro, chiude in maniera chic la nostra lauta cena a base di Thinsemmal e mais lesso.
LO STIRA CERVELLO A VAPORE: se dovessimo improvvisamente provare un profondo senso d'invidia nei confronti dell'encefalogramma piatto di Calderoli, possiamo tranquillamente usare questo prezioso strumento di nostra invenzione. In meno di 5 minuti possiamo ottenere ottimi risultati verificabili con un Brain Test, il nostro QI dovrebbe attestarsi tra quello della vongola e quello del lombrico che è circa il doppi di quello del senatore leghista, ma pur sempre un ottimo risultato.
LA SCOPATRICE ELETTRICA da non confondersi con la meno nobile SCOPA ELETTRICA. Quest'indispensabile elettrodomestico vi farà risparmiare centinaia di euri in cenette a lume di candela, cioccolatini e mazzi di rose e inoltre il risultato è garantito al 100%. Basta infilare "il coso" nell'apposita fessura e premere il tasto ON e un elaborato marchingegno coperto da segreto industriale vi sollazzerà a piacimento. Dopo l'orgasmo ricordarsi di spengere premendo il tasto OFF oppure inserire l' Autospengimento tramite l'apposito timer.
Altamente raccomandato dal Vaticano, sponsorizzato dalla Presidenza del Consiglio con una Pubblicità Progresso dal titolo "Alla Gelmini gliel'hanno cucita 20 anni fa", permette un duplice incredibile risultato: da una parte preserva la moralità delle nuove generazioni che non saranno più distratte da tette e culi, dall'altro permetterà di risparmiare i soldi buttati in osceni caledari patinati che potranno essere sostituiti con i depliant di MediaWorld o della Expert.
VERSA-WHISKY CON CARILLON: riedizione di una vecchia quanto indispensabile invenzione americana, applicando gli ultimi ritrovati tecnologici in campo multimediale.
L'utilizzo resta invariato rispetto alla precedente versione, col vantaggio però, che l'accattivante multimedialità (la sigla di Porta a Porta in mp3 e il volto di Bruno Vespa in 16:9 proiettato sul soffitto) induce il consumatore a NON smettere di bere, per dimenticare l'indimenticabile confronto salottiero tra la Contessina De Blanc e Alfonso Signorini sul tema "Riforma della Giustizia e diritto internazionale", con chiaro vantaggio per il rilancio dei consumi.
Infine, ciliegina sulla torta CONGELATORE MONOPOSTO CON FILODIFFUSIONE, dove farsi ibernare dai familiari in attesa che la Sinistra torni a fare la Sinistra.

E dopo il serio passiamo al faceto.
Nel cartaigenizzante accordo sulla contrattazione nazionale sottoscritto da cisluiluglconfindustriatutt'attaccato è nascosta una clausolina che in barba alla Costituzione (dove lo sciopero è riconosciuto come scelta libera e individuale) introduce (per ora solo nel pubblico, ma apre una pericolossissima strada nel privato) il concetto di "maggioranza" per poter aderire a uno sciopero senza incorrere in provvedimenti disciplinari.
Siete invitati a scovarla come nella Pista Cifrata della Settimana Enigmistica unendo i puntini che vanno da "smantellamento del contratto nazionale" a "consultazione dei lavoratori interessati all'accordo", passando da "l'inflazione decurtata dei costi energetici".
Calderoli è fuori gara poichè è un esperto di "puntini" che unisce disinvoltamente fino al n°3 in meno di 4 ore.

27/01/2009

Silvio e la Coop

Ricordate la terribile vicenda della signora Reggiani?
L'opposizione di allora scatenò una reazione che portò il sindaco Veltroni e l'intero governo sull'orlo della crisi.
Il quadro dipindo era quello di orde di zingari e extracomunitari che scorrazzavano per il paese saccheggiando e stuprando, mentre la sinistra stava a guardare compiaciuta, presa com'era dai litigi interni.
Dopo tutto è cambiato, compreso il governo: soldati nelle piazze, poliziotti ognidove, telegiornali ammutoliti, giornalisti distratti.
Così come non esiste la crisi (invenzione dei pessimisti) così non esiste più un problema sicurezza.
Dall'inizio dell'anno almeno 4 gli episodi gravissimi. Alemanno, che aveva promesso periferie simili ai villaggi Alpitour s'incazza.
Il Penecefalo, invece, pur di non smentire se stesso spara berlusconate a più non posso.
La dichiarazione "ci vorrebe un soldato per ogni bella ragazza" la dice lunga sulla scarza intelligenza del premier.
Abbiamo capito che l'intelligenza, oltre a essere un optional, non è proporzionale all'altezza.
Più probabilmente è proporzionale alla lunghezza del pisello però.
Questo spiegherebbe perchè la prole del Nanetto pocodotato assomiglia tutta al lattaio di Arcore.
In ogni caso, se le parole hanno un senso, la dichiarazione di Silvio  Penico, sono sconvolgenti, a tratti allucinanti.
Le cazzate si possono così estrapolare in ordine crescente di cazzità:
1) discriminazione tra donne belle e brutte. Evidentemente per l' Indecente esistono donne che si possono stuprare e altre no.
2) cercare di risolvere i problemi di ordine pubblico con l'esercito, tipico dei personaggi autoritari e dei Dittatori delle Repubbliche delle Banane, compreso il nostro, che la banana dovrebbe infilarsela in.
3) Così è la vita: certe cose sono sempre successe e sempre succederanno. In fondo cercare di trombarsi più donne possibili è una prerogativa maschile, alla quale è pressoche impossibile opporsi.
Ascoltare il Monocrinico Silvio è come andare alla Coop: ascolti una dichiarazione e porti a casa 3 stronzate

24/01/2009

Lo strappo

Alla fine, ce l'hanno fatta.
In meno di un ora.
Questo è il tempo necessario che CISL UIL e UGL (scusate il termine) hanno impiegato per smantellare il Contratto Nazionale di Lavoro.
Il più forte elemento di coesione e solidarietà tra lavoratori è stato svenduto dai sindacalisti avvezzi a minacciare la rivoluzione dal salotto di Porta a Porta, ma nei fatti a firmare qualunque cosa gli si ponga davanti.
Anzi, notizie certe di nostri compagni infiltrati nel ministero, ci assicurano che nella fretta Bonanni ha firmato anche un rotolo di carta igienica Fox e ad Angeletti sono state fatte firmare delle cambiali e ora è diventato proprietario dei debiti di Alitalia.
La Polverini (UGL) poi, pur di dimostrare che il suo è un sindacato che esiste per davvero, ha firmato un curiosissimo foglio dove si parla di anima e di diavolo.
Se la firma è stata apposta nel tempo di prendere un caffè, la preparazione però è stata lunga. Sono mesi che Bonanni, Angeletti e Polverini lavorano affinchè tremonti e brunetta cedano e in cambio del CCNL allunghino una paghetta settimanale ai lavoratori. Ma non è tutto.
Si pongono clausole che limitano la libertà di sciopero, magari coordinandolo con un decreto Maroni che impedisce di manifestare laddove ci sono chiese, uffici pubblici, mete turistiche, intralci al traffico, ovvero, dovunque.
La CGIL non ha firmato, non che non ne abbia avuta la tentazione, tant'è che Epifani ha parlato di una grande manifestazione il 4 Aprile , e nel frattempo ogni iniziativa dove essere congelata.
La FIOM si è opposta e ha mantenuto in piedi lo sciopero del 13 febbraio, assieme a FP, creando non poco scompiglio nella CGIL, soprattutto quella PD-dipendente.
Epifani, ha infine dovuto dichiarare che "per alto senso di responsabilità (evitare lo strappo con la FIOM che avrebbe scioperato ugualmente) " lo sciopero del 13 febbraio viene assunto nelle iniziative della CGIL.
Dunque ancora una volta, i metalmeccanici si assumo in proprio il compito e la responsabilità di tornare alla lotta e smentire nei fatti e nei luoghi di lavoro l'accordo-truffa siglato dai sindacalisti salariati dal governo.
Inutile sottolineare che "l'accordo" siglato non prevede nessuna consultazione tra i lavoratori.
Quindi il primo passo che chiediamo è che si svolga un referendum generale sui luoghi di lavoro, dove almeno chi ha firmao quella mondezza di foglio abbia il coraggio di venirci a spiegare, mettendoci la faccia, che salario, sicurezza e democrazia possono essere scambiate per un pugnello di euri (forse).
E siccome siamo dei democratici consentiremo ai sindacalisti di CISL, UIL e UGL (se ne esiste uno che non sia la Polverini) di presentarsi indossando la maschera di Topolino, tanto più che ci avviciniamo a Carnevale, se proprio si vergognano a mostrare la loro. Oltretutto come il saio non fa un frate, una maschera non fa un pagliaccio.
Va da se il 4 Aprile la FIOM risciopera.
Quando il gioco si fa duro, i duri giocano.
E come avevamo promesso nel post di inizio anno:
"La democrazia è il bene più importante che hanno i lavoratori, l'unico modo per contare, l'unico modo per essere protagonisti, e allora se questo è l'unico modo, rispondiamo dicendo "SIAMO TORNATI IN PIAZZA E CI RIMARREMO FINO ALLA FINE !"

19/01/2009

Ottimismo

Stamani non siamo stati a lavorare.
Siamo stati a Bruxelles.
Eravamo intenti a guardare l'acqua che scorreva velocemente nel Canale di Charleroi, quando sono transitate centinaia di barchette di carta.
Incuriositi ci siamo informati.
Si trattava del piano economico del Governo italiano scritto da tremonti (quell'infelice che ieri era da Fazio) e sottoscritta da Alì Babà e la sua decina di ladroni, affidato alla corrente.
Per la verità la Commissione Europea aveva provato a incartarci il pesce, ma la carta era di pessima qualità.
Alcuni audaci si sono avventurati a farci degli aerei di carta, ma poi si sono accorti che erano stati svenduti a Air France e a una cordata di simil-industriali sfuggiti rocambolescamente alla cattura per omicidio di alcune migliaia di lavoratori.
In effetti il faldone presentato dall' Italia alla Commissione era composto di 283 pagine, ma conteneva una sola parola: "Ottimismo".
Dunque mentre il mondo capitalista s'interroga su come rilanciare l'economia senza smentire se stesso, il Mentecatto Monocapellico suggerisce di spendere i soldi che la gente non ha.
Bisogna ammettere che Penecefalo Silvio ci aveva consigliato di fare degli straordinari, e li avremmo fatti se la fabbrica non avesse chiuso.
Ci siamo recati presso la nostra banca di fiducia, la Royal Scottish Bank, ma l'impiegato ci ha informato che i nostri soldi sono spariti, essendo la banca, per l'appunto fallita. Di fronte al nostro pianto dirotto, il funzionario si è commosso e per rincuorarci ci ha battuto sulla spalla dicendo: "Su su, ci vuole ottimismo".
Nel frattempo un ottimistico carro attrezzi si portava via la nostra macchina non avendo potuto pagare l'ultima delle 72 rate.
Rincasati a piedi sotto una torrenziale pioggia di ottimismo, la nostra fidanzata aveva preparato un bel piatto di ottimismi al sugo di fiducia e speranza, ma il piatto restava inesorabilmente vuoto.
Digiuni, ci siamo seduti davanti alla tv per ingannare il tempo, dove ci siamo interessati all'acquisto di un giubbottino di pelle di Gucci da 39000 euri che, con ottimismo, potremo comprare a saldo per soli 19500 euri nel 2071 nell' outlet costruito al posto dell'obsoleto palazzo del '500 trasformato in loft per il Grande Fratello del 2010.
Curiosa la notizia di Fini che propone agli imam di predicare in italiano proprio nel momento in cui il Papa propone di tornare alla messa in latino. Giusto per ribadire il concetto di libertà di culto.
Siamo andati a letto ottimisti come non mai, nella speranza di svegliarsi domani e venire a conoscenza che lo Scaramacai presidente del consiglio, e tutti i suoi, sono andati, ottimisticamente, a prenderselo in quel posto. Allegramente.

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