21/03/2010

Giovani Marmotte

giovani-marmotte-285x300.jpgNon possiamo nascondere una certa delusione.
Nonostante l'avversità che nutriamo per il Bassotto, già ci eravamo predisposti a gustarci il bagno di folla, anzi visto i numeri, lo tzunami di folla.
E invece....
E invece al posto della manifestazione del PdL, evidentemente annullata, abbiamo assistito al 3° raduno nazionale delle Giovani Marmotte. Perchè tale doveva essere.
Di per se era abbastanza triste: c'era il Gran Mogol, che poi tanto grande non era, arrivando a malapena al microfono, che leggeva il giuramento e una quindicina di Giovani Marmotte che ripetevano la nenia senza troppa convinzione.
.... giuro di adempiere ai miei compiti in piena autonomia eseguendo alla lettera gli ordini del Gran Mogol sennò mi licenzia...
Per fortuna che subito dopo è iniziata l'immancabile lezione di nodi marinari.
La Giovane Marmotta Bossi si è esibito in un nodo scorsoio, altrimenti detto cappio, in una particolare versione detta "lo sventolo alla Camera dei Deputati".
Meno fortunato la Giovane Marmotta Alfano. La sua scelta è caduta su un nodo molto difficile da eseguire, il cosiddetto "nodo alla Giustiziere della Notte".
Onestamente si è un po' perso per la strada e, a chi gli ha fatto notare che stava venendo uno schifo, si è giustificato rispondendo: "Scusate, avevo capito di dover fare un Lodo e non un Nodo".
Bravissima invece la Santanchè nel fare in nodo "alla vaccaia" (non ridete esiste davvero), così come il Gran Mogol è stato eccezionale nel fare il nodo "a galera", che come voi tutti sapete è un nodo di ancoraggio alla poltrona.
Pessimo invece Calderoli: è riuscito a impiccarsi nel tentativo di farsi il nodo alla cravatta.
Più brave, come sempre, le Giovani Esploratrici che si sono confrontate in una gara di cucina.
Prima classificata la Meloni con 2 uova al tegamino a immagine e somiglianza dei suoi occhi.
Piazza d'onore alla Polverini che ci ha deliziato con un "Pasticcio di Liste", semplice ma gustosissimo.
Il prossimo anno ci andiamo anche noi !

09/03/2010

Meravigliosi

Che noia, che barba, che noia.... per dirla con la Sandrocchia nazionale.
Possibile vivere in un paese dove non succede mai niente?
Perchè certo non mi verrete a dire che succede qualcosa di rilevante.
In ogni caso cerchiamo di riassumere i fatti salienti.
La sinistra nell'ansia di unire la sinistra si è data all' analisi matematica infinitesimale e si è messa a studiare a babbo morto i limiti tendenti a zero del tipo 1/n dove n è un numero intero qualsiasi.
Per applicare realmente gli studi, le vecchie sedi sono state così divise: al PD il soggiorno senza l'uso del divano dove si è sistemata IdV.
Rifondazione, Comunisti Italiani e Verdi hanno preso possesso della cucina dove però hanno deciso di spartirsi il mobilio: Comunisti italiani aggrappati ai pensili come se fossero una falci e martelli, Rifondazione si è presa il frigorifero per cercare di conservarsi i 3 voti che le sono rimasti, i Verdi si occupano dei geranei sul terrazzo, mentre le gardenie sono ormai irrimediabilmente seccate.
In camera da letto si sono sdraiati quelli di Sinistra Ecologia e Libertà, ma qualcuno sospetta che dormano in un triplice letto a castello, dal momento che Sinistra non parla con Ecologia e Libertà non sopporta più Sinistra. Di bello c'è che un partito con tre componenti così importante può dare vita ad altre 8 variabili componenti: Ecologia Libertà Sinistra, Liberta Sinistra Ecologia ecc ecc...
Il soppalco è stato occupato da Sinistra Critica, alcuni non erano d'accordo e hanno dato vita a Critica la Sinistra.
La Lista Bonino ha prepotentemente occupato il ripostiglio.
Vi risparmiamo le varie dislocazione di altri gruppi minori come i Comunisti Uniti, Unità Comunista, Noi Siamo Più Uniti di Voi e Per Questo Ci Scindiamo, Noi Vorremmo Essere Uniti Purtroppo la Mamma Non Vuole... e via via unendosi.
Da notare l'impegno profuso per arrivare uniti a una disfatta elettorale.
Per fortuna che la sinistra si ricompatta intorno al sindacato, che nella spartizione è stato consegnato ai Socialisti che dopo essere riusciti a far sparire il più antico dei partiti dei lavoratori ora sono impegnati nel far sparire direttamente i lavoratori, tant'è che la Sig. Camusso, futura segrataria della CGIL, ha assunto come segretario personale il Mago Casanova.
E a proposito dellla CGIL c'è da rilevare che nonostante la riservatezza, nel dibattito sono piombati improvvisamente i lavoratori. Cosa decisamente sgradevole nonchè inconcepibile, tanto più irritante se è un'intera categoria a mettersi di traverso nella pacifica cislizzazione verso cui si è avviata la CGIL.
Difatti è notorio che ormai sindacato si può fare in soli due modi : o sedersi ai tavoli di concertazione e lasciare la bacchetta in mano a Governo e Confindustria (che poi sono la medisima cosa) o fare come la FIOM che dice sempre no e restare fuori dalla modernità.
Cosa ne pensino i lavoratori è assolutamente irrilevante, ma soprattutto non si capisce cosa c'entrino i lavoratori in tutto questo.
La Camusso frena sull'articolo 18 altrimenti CISL e UIL se ne prendono a male e nel frattempo si avvantaggia sul lavoro a Termini Imerese: siccome saranno licenziati che senso ha far votare gli operai? La modernizzazione ha i suoi tempi non possiamo aspettare i ritardatari.
In questo contesto, ovviamente, la Destra fa come gli pare e non si capisce perchè non dovrebbe farlo giacchè l'opposizione deve ancora decidere di che colore vestirsi, per ora siamo fermi al viola. E mentre noi siamo impegnati a organizzare la rete e a fare di Facebook l'ultima frontiera della rivoluzione, gli altri FANNO.

16/04/2008

Si può dire

A sinistra si è sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare (e in queste ore si persevera), roba da Corrida dilettanti allo sbaraglio. Ma non parliamo dei defunti, parliamo dei vivi.
Il neonato PD ha di fronte un drammatico problema di marketing: cosa si può fare?
Si può fare il ponte sullo stretto di Messina? Si può fare il test di salute mentale ai magistrati? Si può fare di peggiorare le leggi razziali esistenti? Messa così può sembrare una provocazione, ma restiamo ai fatti.
Non risulta che in tutto il Parlamento, Camera e Senato, sieda un solo antiliberista. L'assoluta unanimità, con minuscole varianti e sfumature, nei confronti della totale libertà del mercato si realizza, unico posto in Europa, nel Parlamento italiano. Libera volpe in libero pollaio: 630 deputati e 322 senatori tifano tutti incondizionatamente e apertamente per la volpe.
E fin qui la valutazione oggettiva della situazione. Ma non può sfuggire anche un errore di strategia. Impostare un intero disegno politico e una intera campagna elettorale sullo slogan "si può fare" renderà poco agevole svolgere il compito che ci si aspetta dall'opposizione, il cui mestiere, generalmente nelle democrazie mature, è di dire a voce alta e forte che "non si può fare". C'è da pensare che quella strategia del "si può" prevedesse la vittoria come unica modalità, e che applicarla nella sconfitta sia impossibile, come del resto sono le presidenziali americane da cui hanno preso slogan e  filosofia.
La principale accusa rivolta alla sinistra da parte del PD è stata quella di essere "l'Italia del no", mentre lui ardeva, bramava e si sbracciava per essere l'"Italia del sì". Ora, che farà? Dirà sempre sì? E quando ci sarà da dire no sui temi economici, quando la volpe avrà sempre più fame e il pollaio sarà sempre più indifeso, che farà, si opporrà strenuamente con Calearo? Con Colaninno? Con Ichino? Già ci vediamo manifestazioni di industriali, cortei di imprenditori e - in caso di scontri - il fitto lancio di rolex in difesa dei lavoratori. A pensarci è un vecchio sogno, la vecchia mania del PCI di non avere nessuno a sinistra. Sogno che si realizza quando il sognatore è morto e sepolto, e ci si sveglia agghiacciati che non ci sia niente a sinistra di questa moderna e neo-flaccida DC.
Niente a sinistra punto e basta.
Il tutto, alle prese con un governo di estrema destra, in campo economico e sociale.
Non vediamo soluzioni all'orizzonte, per la verità non vediamo nemmeno l'orizzonte.
Constatiamo che se qualcuno avesse in animo di dire "non si può fare" (che con il prossimo governo bisognerà pronunciare ogni istante) è già partita la criminalizzazione. Si teme il ritorno delle piazze, il ritorno addirittura del terrorismo e altre cossigate simili.
Su questo il PD ha qualcosa da dire o lascerà fare? O dirà sempre, come in un mantra ipnotico che si può? E quanto poi all'entità del baratto (fine della sinistra in cambio di un grande disegno politico), va detto che il piatto di lenticchie è misero, sotto quel 35% che era la soglia della decenza di tutta l'operazione.
"Come succede nelle grandi democrazie europee - è la prima frase di Uolter dopo il disastro - ho telefonato al mio avversario". Corretto.
Ma come sempre accade in Italia, manca il secondo tempo.
La cosa che si fa nelle grandi democrazie europee dopo una figura di merda simile è andarsene, come Segolène, come Aznar. Ma questo non si è detto e nemmeno pensato.
Anche perchè i parlamentari italiani sono i maggiori consumatori di Vinavil, col quale spalmano accuratamente la seduta delle poltrone su cui posano i loro onorevoli culi.
O facce? difficile distinguere.
In ogni caso, si può dire.

 

Libertà obbligatoria

Suvvia compagni, via quelle facce da funerale.
E che sarà mai, in fondo si trattava di eleggere un governicchio italiano. E' vero, lo sappiamo, invece del governicchio è uscito un governaccio puzzolente di cacca, ma non è la fine del mondo.
Pensate invece quant'è comodo essere degli extraparlamentari.
In primo luogo, non c'è pericolo di sentirsi rinfacciare i dirigenti politici: se uno di noi incontra un leghista e gli dice che il capogruppo dei suoi senatori è un cialtrone, lui non vi potrà ribattere che il vostro è una vecchia ciabatta, perchè non abbiamo capogruppo.Anzi non abbiamo nemmeno il gruppo.
Se poi qualcuno vi rompe le palle con la "casta", e con l'antipolitica in genere, potrete agevolmente schivare dicendo che se dipendesse da voi la casta non ci sarebbe proprio.
Poi c'è l'indubbio vantaggio di poter dire le peggio cose senza coinvolgere altre persone e organizzazioni.
Per esempio, stamani siamo stati in libreria, abbiamo comprato l'ultimo libro del Papa e lo abbiamo trasformato nella più imponente flotta aero-navale di carta della storia del mondo occidentale. Visto? non succede niente.

08d65d9c5adbbf1d0dd49240cb195c9c.jpgpag.17 del libro del Papa


Poi si possono azzardare le analisi politiche più azzardate, per esempio, di fronte alla frase del giorno "Al Nord gli operai votano Lega, come te lo spieghi?" si può rispondere in tutta franchezza "Penso che un operaio del Nord che vota Lega non capisce un cazzo".
Invece gli altri tutti ingessati: mi consenta.... con pacatezza ma anche con fermezza... prenderemo il fucile.... ma a tappi. Sempre impegnati in smentite alle bischerate sparate dall'improvvido alleato di coalizione.
Invece noi non abbiamo bisogno di smentire niente, neanche la scempiaggine più colossale:
Calderoli è un essere pensante.
Oddio! questa è grossa.
Ma non la smentiamo, anzi ci aggiungiamo un carico da 11: Calderoli pensa e la Brambilla lavora.
Se i lasciano passare questa siamo in una botte di ferro, vuol dire che si può dire di tutto.
Ci giunge una notizia: La Russa sarà ministro.
Topo Gigio aveva già altri impegni.

15/04/2008

Ricomincio da tre (%)

Oggi ci siamo svegliati più giovani di trent'anni e forse più.
Ovvero extraparlamentari.
C'est ne que en debut, continué le combat.
C'è solo una lievissima differenza: allora pensavamo di cambiare il mondo e eravamo sicuri che ci saremmo riusciti in breve tempo, oggi siamo certi che non cambierà così velocemente e soprattutto che cambierà, in breve tempo, in peggio.
Qualche riflessione è d'obbligo. E anche qualche considerazione.
Potremmo indicarvi di tornare indietro, in tempi non sospetti, quando avvertivamo che certe politiche non solo non avrebbero impedito il ritorno del Gran Ladro, ma gli avrebbero consegnato un paese senza sinistra. Purtoppo avevamo ragione.
In più, spesso, abbiamo messo in guardia dal non inseguire i sentimenti di pancia del popolino, poichè, se non incanalate sul terreno dell'antagonismo sociale finiscono con l'esprimere pulsioni reazionarie. Il voto alla Lega è li a ricordarcelo.
d3a0bd6b703d291f0c45800682a48bb8.jpgCeti sociali sotto attacco tendono a chiudersi su se stessi, e qual'è infatti la ricetta parafascista del centrodestra? Reintroduzione dei dazi e chiusura delle frontiere. Ovvero l'apertura di una autostrada all'emarginazione di interi settori della società.
Infine una riflessione sul voto utile che si è dimostrato del tutto inutile, almeno così come lo intende il buon Uolter.
Nessun sfondamento al centro, anzi. Gli elettori hanno scelto i moderati autentici anzichè le fotocopie democratiche, e il PD raggranella tutto il raggranellabile a sinistra. Inutilmente.
L'Italia non si è trasformata nell'America del duello Obama-McCaine, ma nella Thailandia del plurimiliardario Thaksin.
Dopodichè ci sono le responsabilità nostre che sono la maggior parte, ma ne parleremo nei prossimi giorni.
Per concludere, le lacrime di coccodrillo, versate sulla scomparsa della sinistra.
Con un fazzoletto in una mano e la clava nell'altra, da più parti, bipartisan, già s'invoca una nuova legge elettorale: maggioritaria secca a turno unico, ovvero la certificazione istituzionale delle sole forze omogenee al sistema. Inoltre già si paventa che alla scomparsa della sinistra corrisponda un problema di ordine pubblico.
Tutti i problemi che il sistema capitalista non può risolvere li classifica come problemi di ordine pubblico, basti pensare alla monnezza di Napoli: chi è stato incaricato di risolvere la questione? Un poliziotto e un generale dell'esercito.
Perchè vedete, la sinistra non sarà più in parlamento, ma le contraddizioni insanabili e inconciliabili dello scontro tra capitale e lavoro restano tutte i piedi e un luogo per derimerle bisogna pur trovarlo. Sarà la piazza? Che piazza sia, noi non abbiamo niente da perdere se non le catene.
Sono bastate 12 ore dall'uscita della sinistra dal parlamento che già si presentano problemi di agibilità democratica. Ecco l'Italia uscita dalle urne, festeggiate pure, ma somigliate terribilmente all'orchestra del Titanic, che continuò a suonare fino a quando non sprofondò negli abissi.
Questo si, si può fare.

14/04/2008

Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr

Nel quadro di generale spostamento a destra prodotto dal cedimento riformista al ricatto della classe dominante, il nostro insuccesso testimonia le difficoltà del movimento, ci chiama a combattere di più.

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13/04/2008

Il dito e la luna

Una vera disdetta che oggi non si possa parlare di politica, altrimenti avremmo commentato quell'articolo di giornale che recitava "Roma, sgomberato campo nomadi, tratti in salvo 4 gattini".
Su che fine abbiano fatto invece gli esseri umani che abitavano li, neanche una parola.
Siamo orgogliosi, la civiltà di una società si misura anche su come vengono trattati gli animali, d'altra parte la storia ci racconta di come anche Goebbels amasse gli animali.
A Milano, centinaia di rom si svegliano alla mattina dai loro comodi sotto-cavalcavia e vanno alla Fiera a montare gli stands dello schiccosissimo Salone del Mobile, fiore all'occhiello della città. Il mercato è sempre in cerca di questi moderni schiavi.
Due pagine dopo si può leggere che nella notte alcuni clandestini extracomunitari sono stati sorpresi mentre, a pagamento, attaccavano manifesti della Lega con su scritto "Via i clandestini". Niente di clamorosamente nuovo: anche i membri del Klu Klux KLan si facevano rammendare le tuniche dagli schiavi neri.
e6cc5ad2e670d8acae327284a21bc41c.gifIn Italia ci sono 3 milioni d'immigrati regolari che pagano contributi, lavorano, producono ricchezza, mandano i figli a scuola, ma che oggi non potranno votare. Esattamente come altre centinaia di migliaia di clandestini e questo grazie a una legge razzista e cretina come il nome che porta: "Bossi-Fini".
Nessuno ne ha parlato in campagna elottorale, e a maggior ragione, non ne parleranno lunedì, quando il voto utile di una parte si specchierà nel voto utile dell'altra, entrambi impegnati a promettere la luna del mercato ognipotente, autoregolante, baluardo della nostra democrazia.
Quanto riguarda al voto inutile, ammesso che raccolga qualcosa, se sarà di sinistra, sarà il dito che indica quanto fa schifo quella Luna. E per una volta sarà utile guardare il dito e non la Luna.

12/04/2008

Silenzio, parla Agnese

Dunque continua la pausa di riflessione.
Ce li vediamo milioni d'italiani chiudersi in ritiro spirituale per decidere infine chi votare.
Perchè non è mica tanto facile, in special modo da quando ci hanno fatto sapere che tra le tante tasse che verranno abolite e i milioni di euro che ci verranno elargiti, non si pagherà neppure il bollo alla macchina.
La tentazione è forte. Proviamo a rilanciare.
Ma tra le tante promesse veltrusconiane, un po' di fica non ci rientra?
Perchè a questo punto manca solo quella. Considerando che ci sono dei veri e propri esperti, a partire dal leader della parte politica a noi lassativa per finire all'on Mele, una proposta potevano pur farcela, tanto per fare un esempio: puttanone di treviso gratis a chi non supera i 18000 € di reddito annuo, oppure lap dance in soggiorno da abbinare alla detassazione degli straordinari.4963453ce183b2480b2c245b698cb71f.gif
In fondo, ci pare di capire, che le donne oltre questo ruolo non possano aspirare, sempre secondo il leader della parte politica a noi diuretica. Difatti secondo un nostro calcolo relativamente preciso, tolte le donne orizzontali, quelle che si prostituiscono in RAI, quelle che sposano i figli di Berlchecoglioni, quelle che passano il tempo in cucina a preparare pranzo e cena ai Difensori della LIbertà impegnati ai seggi, quelle che passano l'intero giorno al mercato per risparmiare 1 euro come facevano le nonne, quelle che accompagnano la Santanchè a comprare le scarpe col tacco a spillo nella lunga marcia verso l'emancipazione, quelle che asciugano e stirano i fazzoletti della Prestigiacomo che piange perchè non la fanno vincere e quelle che partecipano con la Brambilla al convegno "Dal porpora al carota, la trasformazione femminile nella moderna messa in piega", ci resta ben poco.
Non guasterebbe un aiutino del governo, se poi, con una semplice ma efficace azione finanziaria, si riducesse la ACCISE sui carburanti e la si mettesse sul VIAGRA potrebbe risultare anche economicamente sostenibile.

Ne zitti, ne fermi

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11/04/2008

Piove, governo ladro

Tra un'ora inizia la pausa di riflessione pre-elettorale.
Pausa che, come ovvio, non rispetteremo manco per niente, visto e considerato che tutta la campagna elettorale è stata condotta in barba alle più elementari norme di pari opportunità con l'unico intento di eliminare la sinistra dal panorama politico, per diventare finalmente un paese "normale", dove per normale s'intende, con il solito trasformismo lessicale, normalizzato.
Sin dall'alba siamo stati ossessionati dal virtuale confronto tra il Gran Mascalzone e Uolter Texas Ranger, attaccandosi reciprocamente su promesse elettorali pressochè identiche.
In ogni caso vi raccomandiamo di comprarvi un buon ombrello perchè da martedi 15 sull'Italia pioveranno miliardi di euro per tutti, specialmente se poveri.
Innanzi tutto più sicurezza: pene più severe per i rei, più polizia, carabiniere di quartiere, guardia giurata sul pianerottolo di casa, guardia carceraria in salotto.
Pensioni aumentate, salari incrementati, servizi allargati, impennata delle detrazioni e crollo del carico fiscali, sgravi per le aziende, asili nido, scuole, centri anziani, ospedali, ferrovie, autostrade, ponti e gallerie, sarà tutto un cantiere, infine sarà più conveniente essere precari che avere un lavoro stabile grazie al salario garantito,oppure per chi si mette in proprio, finanziamenti per aprire, niente tasse sui guadagni e se poi uno fallisce lo facciamo Cavaliere del Lavoro, dopodichè niente ICI, IVA, IRPEF, ILOR, TARSU, APACHE, COMANCHE, SEMINOLA, ARCI-CACCIA, CGIL CISL UIL E UISP, MOICANI e SHOSHONI (sembra di essere al Little Big Horne).
Abolizione delle province, degli enti inutili (compreso Calderoli?), dei dopolavori ferroviari e della briscola del venerdì, dimezzamento dei costi dell'amministrazione pubblica in cambio del raddoppio delle prestazioni erogate.
Dal pagare tutti per pagare meno, siamo passati al nessuno paga un tubo.
In più ci è stato promesso che Berlusconi verrà in casa una volta al mese a lavare i vetri delle finestre e Veltroni ci parcheggerà l'auto in garage tutti i giorni.
Francamente ci auguriamo che la piOggia di euro che sta per abbattersi sull'Italia sia in biglietti da 500 euro perche se dovessero piovere monete da 2 si trasformebbe in una grandinata rovinosa che finirebbe per fare dell'Italia, un deserto.

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