21/03/2011

Porta a Porta del lunedì

Stasera nel salotto più Nazional-bellico d'Italia puntatona di Porta a Porta.

Oltre alla presenza del Ministro La Russa vestito da bersagliere che canta "La carica dei bersaglieri a Gheddafi gli puzza i piedi..." è garantita la presenza di uno splendido plastico della tenda berbera del Rais che verrà illustrato nei minimi particolari da uno scatenato Bruno Vespa bacchetto-dotato.

Ci sarà il redivivo Ministro Bondi che presentera il suo "de bello libico", opera già best seller nelle librerie di Topolinia.

A controbattere le opinioni del Governo ci saranno Bersani, Vendola e i Power Rangers.

Per Bersani le bombe prodotte dalla Zolfanello SrL, non sono sufficientemente efficaci e oltretutto tale azienda risulta essere il qualche modo legata al Gruppo Mediaset-Explosives con chiaro conflitto d'interessi.

L'atro nascente della sinistra Vendola sosterrà che:

tremola la sera fatua: è fatua la sera e tremola ma c'è - nel cuore della sera c'è - sempre una piaga rossa languente .

Mentre i Power Ranger si lamenteranno di dover  sempre mettere una pezza alle cazzate dei comuni mortali.

Nella seconda parte si parlerà di nucleare.

Chiara la posizione del Governo sulle centrali atomiche: "Si faranno... forse si faranno.... non si faranno...e comunque non nel mio orto (clausola questa fortemente voluta dai leghisti).

La Ministra Brambilla, sempre più rossa dalla gelosia per essere stata sostituita da graziose signorine con un terzo dei suoi anni, ci tranquillizzerà sulla situazione proponendoci vacanze-studio in Giappone, per intense sedute di aereosol a Fukushima.

Per l'opposizione parteciperà l' on. Di Pietro, il quale è nettamente contrario dal momento che risulta pressochè impossibile mettere le manette a una centrale atomica e poi: " Non è possibbile penzare ad un fuduro che come una sbada di Cleope tarsdulla sulle nostre capocce!".

Infine flash sulla triste storia di Yara: sentiti i criminologi, i sociologhi, gli scrittori di gialli, i RIS, la DIGOS, i GIS, i NOCS, i TIC e i TAC, CIP e CIOP, siamo arrivati alla conclusione che non è stata la Palestra di Brembate a rapire la bambina, dal momento che non si è mai mossa da lì.

21/03/2010

Giovani Marmotte

giovani-marmotte-285x300.jpgNon possiamo nascondere una certa delusione.
Nonostante l'avversità che nutriamo per il Bassotto, già ci eravamo predisposti a gustarci il bagno di folla, anzi visto i numeri, lo tzunami di folla.
E invece....
E invece al posto della manifestazione del PdL, evidentemente annullata, abbiamo assistito al 3° raduno nazionale delle Giovani Marmotte. Perchè tale doveva essere.
Di per se era abbastanza triste: c'era il Gran Mogol, che poi tanto grande non era, arrivando a malapena al microfono, che leggeva il giuramento e una quindicina di Giovani Marmotte che ripetevano la nenia senza troppa convinzione.
.... giuro di adempiere ai miei compiti in piena autonomia eseguendo alla lettera gli ordini del Gran Mogol sennò mi licenzia...
Per fortuna che subito dopo è iniziata l'immancabile lezione di nodi marinari.
La Giovane Marmotta Bossi si è esibito in un nodo scorsoio, altrimenti detto cappio, in una particolare versione detta "lo sventolo alla Camera dei Deputati".
Meno fortunato la Giovane Marmotta Alfano. La sua scelta è caduta su un nodo molto difficile da eseguire, il cosiddetto "nodo alla Giustiziere della Notte".
Onestamente si è un po' perso per la strada e, a chi gli ha fatto notare che stava venendo uno schifo, si è giustificato rispondendo: "Scusate, avevo capito di dover fare un Lodo e non un Nodo".
Bravissima invece la Santanchè nel fare in nodo "alla vaccaia" (non ridete esiste davvero), così come il Gran Mogol è stato eccezionale nel fare il nodo "a galera", che come voi tutti sapete è un nodo di ancoraggio alla poltrona.
Pessimo invece Calderoli: è riuscito a impiccarsi nel tentativo di farsi il nodo alla cravatta.
Più brave, come sempre, le Giovani Esploratrici che si sono confrontate in una gara di cucina.
Prima classificata la Meloni con 2 uova al tegamino a immagine e somiglianza dei suoi occhi.
Piazza d'onore alla Polverini che ci ha deliziato con un "Pasticcio di Liste", semplice ma gustosissimo.
Il prossimo anno ci andiamo anche noi !

20/03/2010

Pappa al pomodoro

Mentre vi stiamo scrivendo 67 milioni di italiani sono in marcia "su" Roma per la manifestazione pro-Silvio del PdL.
Ma già sui numeri è polemica: per il Pdl sono oltre 100 milioni, 234 milioni per la questura, quasi 2 miliardi per il TG4, 14 (unità) per il PD e 8 per l' IdV.
In ogni caso per i pulman provenienti dal nord si segnala la coda a passo d'uomo già da Modena Nord e per quelli del sud il traffico è già fermo a Cosenza.
Il popolo viola accusa il PdL di aver assoldato le agenzie del lavoro per reclutare i manifestanti a 100€ l'uno, ma onestamente non riusciamo a capire cosa ne sappiano i tifosi della Fiorentina.
Fatto sta che una manifestazione così ampia necessita di un'organizzazione capillare, per questo il Silvio ha incaricato Bertolaso e la protezione Civile di occuparsi della faccenda, e infatti Bertolaso ha messo a disposizione quasi 110.000 escort.
Il ministro La Russa ha messo a disposizione dei manifestanti il 47° Battaglione di Fanteria Carrozzata "El Alamein" e al grido di "Ricordatevi di Tobruck" si occupa del trasporto di almeno 400.000 pensionati del Sud.
Non meno solerte Bossi che andrà a Roma facendo finta di non esserci e ci andrà in ginocchio alla testa della temibile cavalleria celtica delle pianure padane. Si mormora però che il ministro per la semplificazione Calderoli abbia frainteso e si sia recato in ginocchio a Lourdes, dove già che c'era a chiesto una grazia alla Vergine Maria, la quale, pare, abbia risposto "Ragazzo mio, anche i miracoli hanno un limite".
Bondi alla testa delle Suore Orsoline del Sacro Cuore arriverà in tarda mattinata dopo aver saccheggiato Velletri.
Alemanno per far posto ai manifestanti ha fatto spianare il Colosseo e il circostante Foro Italico dichiarando alla stampa "Non se ne può più di questi campi rom, questi ruderi erano una vergogna per la Capitale".
A Gorizia è stato avvistato l'amico Putin con in spalla una bombola di gas: "Volevo portare la Mirra, ma non so che cazzo sia" ha dichiarato alla stampa facendo sparare al giornalista troppo curioso.
Unico a dissociarsi Barrack Obama: "Non si è mai visto uno stato dell'Unione che si elegge un Presidente per conto suo, faremo togliere la stellina dell'Italia dalla Stars and Stripes".
Altro neo, il contenzioso con la Ferrovie dello Stato.
Alcuni milionni di manifestanti che dovevano raggiungere Roma col treno, hanno perso l' intercity per 20 minuti, prontamente il governo ha predisposto un decreto interpretativo che impone al treno di tornare indietro in retromarcia e caricare i militanti del PdL, difatti si legge al comma 6 dell' articolo 3 : Qualora il treno parta in orario e lasci a piedi gli elettori popolarlibertari muniti di regolare biglietto ma giunti in ritardo sul binario, lo stesso deve tornare indietro privilegiando la volontà democratica del cittadino succitato dal precedente comma, sostituendo all'orario previsto quello che più resta comodo al passeggero.
Qualcuno ha sollevato problermi di Costituzionalità, ma trattavasi solo di un controllore comunista.
Ospiti d'onore della manifestazione saranno Pupo e Emanuele Filiberto che canteranno il remake "Qui si fa l'Italia o si muore" di Garibaldi Panzeri Pilat.
Comunque vada sarà un successo.

09/03/2010

Meravigliosi

Che noia, che barba, che noia.... per dirla con la Sandrocchia nazionale.
Possibile vivere in un paese dove non succede mai niente?
Perchè certo non mi verrete a dire che succede qualcosa di rilevante.
In ogni caso cerchiamo di riassumere i fatti salienti.
La sinistra nell'ansia di unire la sinistra si è data all' analisi matematica infinitesimale e si è messa a studiare a babbo morto i limiti tendenti a zero del tipo 1/n dove n è un numero intero qualsiasi.
Per applicare realmente gli studi, le vecchie sedi sono state così divise: al PD il soggiorno senza l'uso del divano dove si è sistemata IdV.
Rifondazione, Comunisti Italiani e Verdi hanno preso possesso della cucina dove però hanno deciso di spartirsi il mobilio: Comunisti italiani aggrappati ai pensili come se fossero una falci e martelli, Rifondazione si è presa il frigorifero per cercare di conservarsi i 3 voti che le sono rimasti, i Verdi si occupano dei geranei sul terrazzo, mentre le gardenie sono ormai irrimediabilmente seccate.
In camera da letto si sono sdraiati quelli di Sinistra Ecologia e Libertà, ma qualcuno sospetta che dormano in un triplice letto a castello, dal momento che Sinistra non parla con Ecologia e Libertà non sopporta più Sinistra. Di bello c'è che un partito con tre componenti così importante può dare vita ad altre 8 variabili componenti: Ecologia Libertà Sinistra, Liberta Sinistra Ecologia ecc ecc...
Il soppalco è stato occupato da Sinistra Critica, alcuni non erano d'accordo e hanno dato vita a Critica la Sinistra.
La Lista Bonino ha prepotentemente occupato il ripostiglio.
Vi risparmiamo le varie dislocazione di altri gruppi minori come i Comunisti Uniti, Unità Comunista, Noi Siamo Più Uniti di Voi e Per Questo Ci Scindiamo, Noi Vorremmo Essere Uniti Purtroppo la Mamma Non Vuole... e via via unendosi.
Da notare l'impegno profuso per arrivare uniti a una disfatta elettorale.
Per fortuna che la sinistra si ricompatta intorno al sindacato, che nella spartizione è stato consegnato ai Socialisti che dopo essere riusciti a far sparire il più antico dei partiti dei lavoratori ora sono impegnati nel far sparire direttamente i lavoratori, tant'è che la Sig. Camusso, futura segrataria della CGIL, ha assunto come segretario personale il Mago Casanova.
E a proposito dellla CGIL c'è da rilevare che nonostante la riservatezza, nel dibattito sono piombati improvvisamente i lavoratori. Cosa decisamente sgradevole nonchè inconcepibile, tanto più irritante se è un'intera categoria a mettersi di traverso nella pacifica cislizzazione verso cui si è avviata la CGIL.
Difatti è notorio che ormai sindacato si può fare in soli due modi : o sedersi ai tavoli di concertazione e lasciare la bacchetta in mano a Governo e Confindustria (che poi sono la medisima cosa) o fare come la FIOM che dice sempre no e restare fuori dalla modernità.
Cosa ne pensino i lavoratori è assolutamente irrilevante, ma soprattutto non si capisce cosa c'entrino i lavoratori in tutto questo.
La Camusso frena sull'articolo 18 altrimenti CISL e UIL se ne prendono a male e nel frattempo si avvantaggia sul lavoro a Termini Imerese: siccome saranno licenziati che senso ha far votare gli operai? La modernizzazione ha i suoi tempi non possiamo aspettare i ritardatari.
In questo contesto, ovviamente, la Destra fa come gli pare e non si capisce perchè non dovrebbe farlo giacchè l'opposizione deve ancora decidere di che colore vestirsi, per ora siamo fermi al viola. E mentre noi siamo impegnati a organizzare la rete e a fare di Facebook l'ultima frontiera della rivoluzione, gli altri FANNO.

24/12/2009

Buon Natale

Rieccoci!
Scusate l'attimo di distrazione.
Per prima cosa, un pensiero a Maddy.
Siamo certi che là dove si trova ora continuerà a seguirci e sostenerci nell'impari lotta per salvare l'Italia dalla Destra Tutta e dalla Sinistra Parlamentare.
Dunque dicevamo: stavamo rientrando a casa dopo l'obbligatorio shopping natalizio quando dalle onde di Isoradio parte un GR.
"La crisi nel 2010 finirà"...
Oooohhhh finalmente!!!
Abbiamo alzato il volume per seguire con maggiore attenzione la notizia.
"Lo ha detto Silvio Berlusconi intervenendo a sorpresa con una telefonata alla trasmissione Nonmiricordoquale".....
L'attenzione è aumentata a dismisura e col volume a palla siamo stati in trepida attesa delle informazioni sulle quali il nostro Leader formulava tale affermazione.
"Speriamo che gli italiani contribuiscano con l'ottimismo alla ripresa, perchè senza ottimismo non si va da nessuna parte".
Rendiamo grazia a Dio.
Parola del Signore.
Ma che è? Un dogma?
Cosa ne pensate di infilare un po' di ottimismo nelle busta paga?
Specie dopo l'accordo separato sottoscritto dai servi dei padroni (leggi CISL e UIL)  i metalmeccanici vedranno il salario evaporare negli anni fino a quando a fine mese dovranno fare un assegno al padrone per avergli permesso di lavorare.
Senza parlare dei diritti che vengono "derogati" (termine colto per dire azzerati) da contratti aziendali, magari sottoscritti da sindacati gialli, magari creati e finanziati ad hoc dal padrone.
Ma sulla porcata del contratto firmato da FIM-CISL e UILM-UIL ci riserviamo di scrivere prossimamente, affinchè anche voi possiate farvi un idea di quanto si siano ristrette le agibilità democratiche in questo paese di merda.
D'altra parte di che meravigliarsi... uno squilibrato compie un atto insulso e il governo non perde tempo e oscura social-network e blog e prende la palla al balzo per presentare un disegno di legge per limitare il diritto a manifestare nelle piazze.
In compenso si rilancia il "dialogo sulle riforme condivise": una sorta di consociativismo de noattri a cui la semi-sinistra poltronarola non riesce a resistere.
La riflessione da fare è un'altra: cosa è rimasto da "consociare"?
Viviamo in paese fascista e razzista, viviamo di promesse e sogni, abrutiti da una morale in parte medioevale e in parte priva di punti fermi.
E non riammoLlateci la solita zuppa sulla legge elettorale, perchè come diceva il buon Giorgio Gaber: quando è merda è merda... non c'è nessuna differenza.

22/03/2009

Ci vien che ridere...

Bella cosa quando potevamo tenere aggiornato il blog.
Erano i tempi del morente Berlusconi II.
Il Nano e i suoi complici non mancavano di darci spunto ogni giorno.
Per un blog che aveva scelto "una risata vi seppellirà", anzichè della vetusta e inefficace "compagna P38", era una manna.
gasparri, la russa, martino, bondi erano in piena forma. A ogni dichiarazione corrispondeva il canovaccio per una commedia comica: a noi non restava che metterla in bella copia.
Poi è venuto il Prodi II.
Un terno al lotto.
Un governo che si spostava a destra fischiettando con noncuranza sempre di più predicando una rivoluzione sociale che "a da venì".
I D'Alema, Parisi, Cicciobello Rutelli erano dei must. Per non citare l'ineguagliabile Mastella e l'inarrivabile Dini.
Guardare un telegiornale era come andare al cinematografo a vedere una retrospettiva di Woody Allen.
Poi i tempi sono cambiati, si sono tutti ingrigiti, intristiti.
Quello che doveva essere motivo di grande gioia per la nazione (la scomparsa della sinistra-sinistra) ha finito con l'incupire tutti.
Nonostante l'impegno profuso, il Delinquente Alto Un Metro E Mezzo e i suoi ministri non fanno più ridere: nonostante le tute mimetiche della carfagna in Kossovo e le riforme scolastiche della gelmini.
Particolarmente patetici risultano individui come brunetta e sacconi: due frustrati (il primo probabilmente per questioni fisiche, il secondo per questioni sessuali) che provano a sfogarsi accanendosi sui lavoratori, categoria a loro invisa in quanto entrambe non hanno mai fatto una sega in vita loro.
Rincorrendo i più bassi istinti di un popolo in difficoltà, assecondano ogni colpevolizzazione del "diverso": fannulloni, gay, precari, extracomunitari, tutta una poltiglia da cacciare nell'invisibilità più totale.
Sintomatica della tristezza del governo è la scomparsa di calderoli. Vero deus ex-machina dei precedenti governi di destra. Una parola del lesocelebro ministro assicuravano 24 volumi finemente rivestiti in pelle e decorati in oro di post.
Ora buio totale. Tristi nell'esporre tristemente le loro tristi tristezze, il governo non riesce più neppur a far ridere: parlano di niente cercando di riempire il vuoto.
E che dire dell'opposizione?
Più triste del PD c'è la solo la storia di quel povero bambino orfano malato di malaria che finalmente adottato da una fatina buona la vede morire di tubercolosi il giorno dopo l'adozione (per la cronaca lui resterà mutilato in guerra e morirà poverissimo e malandato nei sobborghi di Pittsbourg dopo essere stato tradito dalla moglie che era una nota baldracca di Detroit).
Ma a noi non piace farci mancare niente e allora ecco a voi nello splendore dei 35 mm e con la magia del suono Dolby, l'ultimo congresso dei fascisti di Alleanza Nazionale.
Traghettato il fascismo nella nuova destra berlusconiana, ai nazionalalleati non resta che aggiungere un sottotitolo alla creatura del padron-Berlusconi: Popolo delle Libertà- il partito degli italiani.
Il che è una contraddizione perchè per definizione un partito è di parte (ma va? ci avevate mai pensato che parte e partito hanno la solita radice?).
L'idea di un partito che sia di tutti la dice lunga sul nostro futuro.
E c'è men che meno da ridere.

26/02/2009

S.Patrizio

In questi giorni abbiamo assistito al parto di idee particolarmente brillanti per affrontare la crisi economica.
Ad aprire le danze è stata quella bontempona della Sig.ra Marcegaglia.
La rampolla del tondino, fulminata sulla via di Arcore, fa una riflessione interessante:
perchè non congelare la liquidazione dei dipendenti per l'anno in corso e non metterla a disposizione degli imprenditori?
Già, perchè?
Ci abbiamo pensato un po' su e forse ci è sorto un dubbio.
Non è perchè la liquidazione sia salario differito?
Per i meno accorti traduciamo:
salario differito = parte della retribuzione che anzichè essere erogata al dipendente viene accantonata per andare a costituire il Trattamento di Fine Rapporto, al secolo TFR.
Dunque stiamo parlando di una quota di stipendio, ovvero di totale proprietà del dipendente.
Che ne dice la Sig.ra Marcegaglia di chiederci il parere anzichè rivolgersi al Governo?
E poi, in caso di utili che si fa? Si divide?
E nel caso invece di tracollo che succede?
La Sig.ra Marcegaglia non lo dice, non ci ha pensato, l'importante è prendere il malloppo e scappare com'è nel costume dell'imprenditoria italiana costituita in gran parte da ladri.
Invidioso della popolarità del presidente di Confindustria, anche il semi-premio Nobel Brunetta estrae dal cilindro un'altra idea stravolgende: lo sciopero virtuale.
Supponiamo che si tratti di scioperare senza scioperare, un'altro frutto della nostra democrazia apparente.
Già è difficile spostare gli equilibri del conflitto sociale crendo un danno o un disagio figuriamoci se possibile farlo con una semplice dichiarazione d'intenti.
Si dirà che lo sciopero in genere crea disagio a settori della società estranee al conflitto. Balle! Per non creare disagi a nessuno basta firmare i contratti e dunque i disagi non sono il frutto delle rivendicazioni dei lavoratori ma dall'ingordigia di imprenditori pubblici o privati che siano.
In ogni caso, essendo noi costruttivi nelle nostre critiche presenteremo un emendamento:
Lo sciopero sarà virtuale, ma il vaffanculo sarà reale.
Perchè è la che il semi-ministro dovrebbe prendere la residenza.
Buon ultimo, a scoppio ritardato, "dopo i fochi, si dice da noi, arriva il PD per bocca del prof. M'Inchino, che come al solito è d'accordo con padroni e Governo.
Si dice che una volta raschiato il barile non si possa che riemergere. Evidentemente quello del PD è il barile di S.Patrizio

20/02/2009

The END

Povero Uolter.
Se ne va così come è arrivato.
Ininfluente.
Ininfluente come una fusione a freddo tra due gruppi dirigenti, diversi, quasi opposti, non comunicanti, con un unico obiettivo comune: il Governo come fine e non come mezzo.
Ma se il "Uoleter dreamin'" naufraga nell'indifferenza generale, noi, sentiamo il dovere di ringraziarlo.
Il Uolter ha contribuito in maniera determinante a far scomparire i comunisti ovunque si annidassero, operazione che al Nano Berlusconi non era riuscita in 15 anni di governo quasi ininterrotto.
Via i comunisti dal partito, via i comunisti dal sindacato, via i comunisti dalla società.
E per essere più sicuro, insieme ai comunisti ha fatto sparire tutta l'opposizione parlamentare e non.
Resta l'impavido Di Pietro che di sinistra non è neanche un pochinino, ma è l'unico, e per questo prende i voti. Comunque molto pochi.
Uolter ci lascia.
Se non ce l'avesse detto di persona avremmo stentato ad accorgerci della differenza tra quando c'era e ora che non c'è più.
Assente sulle questioni sociali, assente sulla politica estera, assente nel progetto politico, assente sulle questioni etiche e morali, Uolter ci lascia comunque un importante testamento: Dio non ha creato niente di inutile, ma con le mosche e il PD ci è andato vicino.
Come in un film americano, sua grande passione, Uolter ha messo il THE END alla sua segreteria.
Per fortuna ci ha risparmiato il SECONDO TEMPO.

17/02/2009

La notte di S.Valentino

Pur essendo S.Valentino una festa inventata dagli americani per aumentare la vendita dei cioccolatini tra Natale e Pasqua (in combutta con i fiorai di S.Remo e i ristoratori di S.Pietroburgo, in pratica una congiura clerico-padronale per mettere in difficoltà i metalmeccanici) non abbiamo voluto sottrarci al rito collettivo simil-romantic-sborone.
Per non far torto a nessuna delle nostre fidanzate, privilegiandone una, abbiamo deciso di invitare un amica.
Va da se che la scelta è caduta su una corteggiatissima donna, giusto per far schiantare di rabbia i concorrenti sparsi sul globo terracqueo.
Siamo entrati in azione alla mattina: pulizie di primavera anticipate di tre mesi, manicure, pedicure, gomiticure, ginocchicure e, naturalmente nouvelle cousine (che non è una giovane cugina ma un modo per cenare e restare con una fame da lupi).
Preparato tutto l'ambaradan siamo andati rosocorredati a prendere la nostra amica come si conviene a un buon cavaliere.
Dopo un piacevole pomeriggio di conversazione è arrivato il momento della cena.
Tutto pronto sì, ma non avevamo fatto i conti con la crisi economica mondiale e l'assoluta incapacità del governo di fronteggiarla.
Come che c'entra? C'entra, eccome!
Eravamo spaparanzati sul divano con gli occhi ormai persi nel profondo deglli occhi di lei, quando improvvisamente è andata via la luce. E' stato allora che ci siamo ricordati di non aver pagato la bolletta per mancanza di fondi.
Con disinvoltura abbiamo simulato che facesse parte della coreografia e abbiamo acceso delle candele, che fa sempre maledettamente molto-intimo.
Sempre nel tentativo di glissare abbiamo offerto un caffè con panna (la panna fa sempre molto soft-core).
Il problema è stato che nel frattempo ci avevano tagliato anche il gas. Sempre per mancanza di fondi.
Oltretutto ecco spiegato perchè stava facendo un certo freschino.
Siccome ne sappiamo sempre una più del diavolo, abbiamo fatto finta di aver avuto un colpo di fulmine e con non chalanche abbiamo buttato lì, disattentamente, un "Ti va se accendo il camino?" che, come è noto, fa sempre molto "mo'-ti-bacio".
Nonostante le soverchianti forze nemiche ce la stavamo cavando alla grande e tutto sembrava andare per il meglio. Solo una questione di tempo.
E la pazienza è una virtù rivoluzionaria come diceva il buon Ernesto detto il "Che".
Come una susina d'estate (forse il paragone non è dei migliori), finalmente la nostra amica cede e poggia la fluente chioma sulla nostra spalla.
E' fatta, pensiamo.
Invece incombeva la catastrofe.
Prendiamo la bella signora per mano, come si fa con una bambina il primo giorno di scuola, ma invece di condurla verso la I° elementare ci dirigiamo verso la camera da letto.
Ed è a questo punto che entra in scena Giorgio.
Come chi è Giorgio?
Giorgio è l' Ufficiale Giudiziario che stava procedendo al sequestro della camera da letto per non aver pagato la rata dell' automobile.
E insieme al letto ci confiscava divano, poltrone, tavolo e ogni superficie atta a consumare un atto sessuale, lavatrice compresa.
Evvabbè allora ditelo!
Il vostro è odio di classe!

13/02/2009

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