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21/03/2010
Giovani Marmotte
Non possiamo nascondere una certa delusione.
Nonostante l'avversità che nutriamo per il Bassotto, già ci eravamo predisposti a gustarci il bagno di folla, anzi visto i numeri, lo tzunami di folla.
E invece....
E invece al posto della manifestazione del PdL, evidentemente annullata, abbiamo assistito al 3° raduno nazionale delle Giovani Marmotte. Perchè tale doveva essere.
Di per se era abbastanza triste: c'era il Gran Mogol, che poi tanto grande non era, arrivando a malapena al microfono, che leggeva il giuramento e una quindicina di Giovani Marmotte che ripetevano la nenia senza troppa convinzione.
.... giuro di adempiere ai miei compiti in piena autonomia eseguendo alla lettera gli ordini del Gran Mogol sennò mi licenzia...
Per fortuna che subito dopo è iniziata l'immancabile lezione di nodi marinari.
La Giovane Marmotta Bossi si è esibito in un nodo scorsoio, altrimenti detto cappio, in una particolare versione detta "lo sventolo alla Camera dei Deputati".
Meno fortunato la Giovane Marmotta Alfano. La sua scelta è caduta su un nodo molto difficile da eseguire, il cosiddetto "nodo alla Giustiziere della Notte".
Onestamente si è un po' perso per la strada e, a chi gli ha fatto notare che stava venendo uno schifo, si è giustificato rispondendo: "Scusate, avevo capito di dover fare un Lodo e non un Nodo".
Bravissima invece la Santanchè nel fare in nodo "alla vaccaia" (non ridete esiste davvero), così come il Gran Mogol è stato eccezionale nel fare il nodo "a galera", che come voi tutti sapete è un nodo di ancoraggio alla poltrona.
Pessimo invece Calderoli: è riuscito a impiccarsi nel tentativo di farsi il nodo alla cravatta.
Più brave, come sempre, le Giovani Esploratrici che si sono confrontate in una gara di cucina.
Prima classificata la Meloni con 2 uova al tegamino a immagine e somiglianza dei suoi occhi.
Piazza d'onore alla Polverini che ci ha deliziato con un "Pasticcio di Liste", semplice ma gustosissimo.
Il prossimo anno ci andiamo anche noi !
17:33
Scritto da: hot_metal
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20/03/2010
Pappa al pomodoro
Mentre vi stiamo scrivendo 67 milioni di italiani sono in marcia "su" Roma per la manifestazione pro-Silvio del PdL.
Ma già sui numeri è polemica: per il Pdl sono oltre 100 milioni, 234 milioni per la questura, quasi 2 miliardi per il TG4, 14 (unità) per il PD e 8 per l' IdV.
In ogni caso per i pulman provenienti dal nord si segnala la coda a passo d'uomo già da Modena Nord e per quelli del sud il traffico è già fermo a Cosenza.
Il popolo viola accusa il PdL di aver assoldato le agenzie del lavoro per reclutare i manifestanti a 100€ l'uno, ma onestamente non riusciamo a capire cosa ne sappiano i tifosi della Fiorentina.
Fatto sta che una manifestazione così ampia necessita di un'organizzazione capillare, per questo il Silvio ha incaricato Bertolaso e la protezione Civile di occuparsi della faccenda, e infatti Bertolaso ha messo a disposizione quasi 110.000 escort.
Il ministro La Russa ha messo a disposizione dei manifestanti il 47° Battaglione di Fanteria Carrozzata "El Alamein" e al grido di "Ricordatevi di Tobruck" si occupa del trasporto di almeno 400.000 pensionati del Sud.
Non meno solerte Bossi che andrà a Roma facendo finta di non esserci e ci andrà in ginocchio alla testa della temibile cavalleria celtica delle pianure padane. Si mormora però che il ministro per la semplificazione Calderoli abbia frainteso e si sia recato in ginocchio a Lourdes, dove già che c'era a chiesto una grazia alla Vergine Maria, la quale, pare, abbia risposto "Ragazzo mio, anche i miracoli hanno un limite".
Bondi alla testa delle Suore Orsoline del Sacro Cuore arriverà in tarda mattinata dopo aver saccheggiato Velletri.
Alemanno per far posto ai manifestanti ha fatto spianare il Colosseo e il circostante Foro Italico dichiarando alla stampa "Non se ne può più di questi campi rom, questi ruderi erano una vergogna per la Capitale".
A Gorizia è stato avvistato l'amico Putin con in spalla una bombola di gas: "Volevo portare la Mirra, ma non so che cazzo sia" ha dichiarato alla stampa facendo sparare al giornalista troppo curioso.
Unico a dissociarsi Barrack Obama: "Non si è mai visto uno stato dell'Unione che si elegge un Presidente per conto suo, faremo togliere la stellina dell'Italia dalla Stars and Stripes".
Altro neo, il contenzioso con la Ferrovie dello Stato.
Alcuni milionni di manifestanti che dovevano raggiungere Roma col treno, hanno perso l' intercity per 20 minuti, prontamente il governo ha predisposto un decreto interpretativo che impone al treno di tornare indietro in retromarcia e caricare i militanti del PdL, difatti si legge al comma 6 dell' articolo 3 : Qualora il treno parta in orario e lasci a piedi gli elettori popolarlibertari muniti di regolare biglietto ma giunti in ritardo sul binario, lo stesso deve tornare indietro privilegiando la volontà democratica del cittadino succitato dal precedente comma, sostituendo all'orario previsto quello che più resta comodo al passeggero.
Qualcuno ha sollevato problermi di Costituzionalità, ma trattavasi solo di un controllore comunista.
Ospiti d'onore della manifestazione saranno Pupo e Emanuele Filiberto che canteranno il remake "Qui si fa l'Italia o si muore" di Garibaldi Panzeri Pilat.
Comunque vada sarà un successo.
11:37
Scritto da: hot_metal
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09/03/2010
Meravigliosi
Possibile vivere in un paese dove non succede mai niente?
Perchè certo non mi verrete a dire che succede qualcosa di rilevante.
In ogni caso cerchiamo di riassumere i fatti salienti.
La sinistra nell'ansia di unire la sinistra si è data all' analisi matematica infinitesimale e si è messa a studiare a babbo morto i limiti tendenti a zero del tipo 1/n dove n è un numero intero qualsiasi.
Per applicare realmente gli studi, le vecchie sedi sono state così divise: al PD il soggiorno senza l'uso del divano dove si è sistemata IdV.
Rifondazione, Comunisti Italiani e Verdi hanno preso possesso della cucina dove però hanno deciso di spartirsi il mobilio: Comunisti italiani aggrappati ai pensili come se fossero una falci e martelli, Rifondazione si è presa il frigorifero per cercare di conservarsi i 3 voti che le sono rimasti, i Verdi si occupano dei geranei sul terrazzo, mentre le gardenie sono ormai irrimediabilmente seccate.
In camera da letto si sono sdraiati quelli di Sinistra Ecologia e Libertà, ma qualcuno sospetta che dormano in un triplice letto a castello, dal momento che Sinistra non parla con Ecologia e Libertà non sopporta più Sinistra. Di bello c'è che un partito con tre componenti così importante può dare vita ad altre 8 variabili componenti: Ecologia Libertà Sinistra, Liberta Sinistra Ecologia ecc ecc...
Il soppalco è stato occupato da Sinistra Critica, alcuni non erano d'accordo e hanno dato vita a Critica la Sinistra.
La Lista Bonino ha prepotentemente occupato il ripostiglio.
Vi risparmiamo le varie dislocazione di altri gruppi minori come i Comunisti Uniti, Unità Comunista, Noi Siamo Più Uniti di Voi e Per Questo Ci Scindiamo, Noi Vorremmo Essere Uniti Purtroppo la Mamma Non Vuole... e via via unendosi.
Da notare l'impegno profuso per arrivare uniti a una disfatta elettorale.
Per fortuna che la sinistra si ricompatta intorno al sindacato, che nella spartizione è stato consegnato ai Socialisti che dopo essere riusciti a far sparire il più antico dei partiti dei lavoratori ora sono impegnati nel far sparire direttamente i lavoratori, tant'è che la Sig. Camusso, futura segrataria della CGIL, ha assunto come segretario personale il Mago Casanova.
E a proposito dellla CGIL c'è da rilevare che nonostante la riservatezza, nel dibattito sono piombati improvvisamente i lavoratori. Cosa decisamente sgradevole nonchè inconcepibile, tanto più irritante se è un'intera categoria a mettersi di traverso nella pacifica cislizzazione verso cui si è avviata la CGIL.
Difatti è notorio che ormai sindacato si può fare in soli due modi : o sedersi ai tavoli di concertazione e lasciare la bacchetta in mano a Governo e Confindustria (che poi sono la medisima cosa) o fare come la FIOM che dice sempre no e restare fuori dalla modernità.
Cosa ne pensino i lavoratori è assolutamente irrilevante, ma soprattutto non si capisce cosa c'entrino i lavoratori in tutto questo.
La Camusso frena sull'articolo 18 altrimenti CISL e UIL se ne prendono a male e nel frattempo si avvantaggia sul lavoro a Termini Imerese: siccome saranno licenziati che senso ha far votare gli operai? La modernizzazione ha i suoi tempi non possiamo aspettare i ritardatari.
In questo contesto, ovviamente, la Destra fa come gli pare e non si capisce perchè non dovrebbe farlo giacchè l'opposizione deve ancora decidere di che colore vestirsi, per ora siamo fermi al viola. E mentre noi siamo impegnati a organizzare la rete e a fare di Facebook l'ultima frontiera della rivoluzione, gli altri FANNO.











