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24/01/2009

Lo strappo

Alla fine, ce l'hanno fatta.
In meno di un ora.
Questo è il tempo necessario che CISL UIL e UGL (scusate il termine) hanno impiegato per smantellare il Contratto Nazionale di Lavoro.
Il più forte elemento di coesione e solidarietà tra lavoratori è stato svenduto dai sindacalisti avvezzi a minacciare la rivoluzione dal salotto di Porta a Porta, ma nei fatti a firmare qualunque cosa gli si ponga davanti.
Anzi, notizie certe di nostri compagni infiltrati nel ministero, ci assicurano che nella fretta Bonanni ha firmato anche un rotolo di carta igienica Fox e ad Angeletti sono state fatte firmare delle cambiali e ora è diventato proprietario dei debiti di Alitalia.
La Polverini (UGL) poi, pur di dimostrare che il suo è un sindacato che esiste per davvero, ha firmato un curiosissimo foglio dove si parla di anima e di diavolo.
Se la firma è stata apposta nel tempo di prendere un caffè, la preparazione però è stata lunga. Sono mesi che Bonanni, Angeletti e Polverini lavorano affinchè tremonti e brunetta cedano e in cambio del CCNL allunghino una paghetta settimanale ai lavoratori. Ma non è tutto.
Si pongono clausole che limitano la libertà di sciopero, magari coordinandolo con un decreto Maroni che impedisce di manifestare laddove ci sono chiese, uffici pubblici, mete turistiche, intralci al traffico, ovvero, dovunque.
La CGIL non ha firmato, non che non ne abbia avuta la tentazione, tant'è che Epifani ha parlato di una grande manifestazione il 4 Aprile , e nel frattempo ogni iniziativa dove essere congelata.
La FIOM si è opposta e ha mantenuto in piedi lo sciopero del 13 febbraio, assieme a FP, creando non poco scompiglio nella CGIL, soprattutto quella PD-dipendente.
Epifani, ha infine dovuto dichiarare che "per alto senso di responsabilità (evitare lo strappo con la FIOM che avrebbe scioperato ugualmente) " lo sciopero del 13 febbraio viene assunto nelle iniziative della CGIL.
Dunque ancora una volta, i metalmeccanici si assumo in proprio il compito e la responsabilità di tornare alla lotta e smentire nei fatti e nei luoghi di lavoro l'accordo-truffa siglato dai sindacalisti salariati dal governo.
Inutile sottolineare che "l'accordo" siglato non prevede nessuna consultazione tra i lavoratori.
Quindi il primo passo che chiediamo è che si svolga un referendum generale sui luoghi di lavoro, dove almeno chi ha firmao quella mondezza di foglio abbia il coraggio di venirci a spiegare, mettendoci la faccia, che salario, sicurezza e democrazia possono essere scambiate per un pugnello di euri (forse).
E siccome siamo dei democratici consentiremo ai sindacalisti di CISL, UIL e UGL (se ne esiste uno che non sia la Polverini) di presentarsi indossando la maschera di Topolino, tanto più che ci avviciniamo a Carnevale, se proprio si vergognano a mostrare la loro. Oltretutto come il saio non fa un frate, una maschera non fa un pagliaccio.
Va da se il 4 Aprile la FIOM risciopera.
Quando il gioco si fa duro, i duri giocano.
E come avevamo promesso nel post di inizio anno:
"La democrazia è il bene più importante che hanno i lavoratori, l'unico modo per contare, l'unico modo per essere protagonisti, e allora se questo è l'unico modo, rispondiamo dicendo "SIAMO TORNATI IN PIAZZA E CI RIMARREMO FINO ALLA FINE !"

Commenti

piacere di conoscerti ;-)

Scritto da : kekko15.msn1994 | 24/01/2009

Non so se sia più reale l'opinione giullaresca o quella metalmekkanika.....

Scritto da : amaranta | 24/01/2009

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