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11/12/2006

Fighe e strafighe

Ci sono termini che acquistano velocemente una popolarità tale da diventare in breve termine di uso comune, alcuni passano di moda lentamente, come "reclame", altri rimangono nel lessico per sempre.
La loro popolarità è tale, che alla fine più nessuno si chiede da dove sia nato e se quello sia il termine più adatto a esprimere ciò che si ha da dire.
L'esempio classico è la parola "casino", pressoché ipocritamente proibita negli anni in cui i bordelli erano legali, oggi è usata al posto di "confusione" un po' da tutti: dalla maestra dell'asilo "Smettetela di fare casino!", al filosofo del "casino intellettuale". Non resta che aspettare che il Papa uno di questi giorni parli del "casino dell'anima" e il quadro è completo.
Già da molti anni, e sempre più diffusamente, viene usato il termine fica o figa (dipende dalle regioni) per definire donne e ragazze, l'intero genere femminile, specialmente di aspetto piacevole.
"Vieni con noi?"
"Volentieri, ma ci sono le fiche?"
"Dove vai?"
"Vado a fica"
Non diteci che non l'avete mai detto o sentito.
Il termine ha stentato un po' ad entrare nei salotti buoni dei giornali e delle TV, ma recentemente una sua accezione più colta ha fatto la sua comparsa: "strafica".
Indicando con questo termine una donna piacevole nell'aspetto, nei modi, nel porsi, con una carica sexy personalizzata.
Ovvio che il maggiorativo, non solo ne conferisce un aspetto più letterario, ma definisce meglio il concetto, essendo ormai tutte le donne, per moda, chirurgia, emancipazione, cultura diventate delle fiche, almeno nell'accezione sopra enunciata.
Ora, noi non abbiamo certo un linguaggio forbito e tanto meno ci scandalizziamo per così poco, tuttavia col passare del tempo, questa abitudine, di associare la donna al suo organo genitale, comincia a infastidirci.
Sicuramente ci sono luoghi, momenti e fatti che ne giustificano l'uso (e noi siamo i primi), ma la globalizzazione della fica proprio non la digeriamo.
Ci ricorda un po' una famosa caramella: "il buco con la menta intorno".
Noi supponiamo e speriamo che le donne siano un qualcosina di più che un buco con una persona intorno.
Il termine denuncia una sprezzante e soverchiante cultura maschile, tant'è che nessuno definirebbe la mamma, la sorella o la figlia "una fica o strafica".
"Ti presento quella strafica di mia figlia", mai sentito dire.
La fidanzata può essere strafica a patto che non sia una relazione definitiva, altrimenti la chiamiamo principessa, tesoro, passerotto, pippi, cicci, titti e via cinguettando.In ogni caso mai rivolgendosi direttamente "Ciao strafica, usciamo insieme stasera?". Suona malissimo.
Evidentemente le fiche sono come le tasse: sono sempre quelle degli altri.
E le donne come l'avranno presa? Non tanto bene, a nostro avviso, coniando, con mal interpretata parità al ribasso, il termine "fico" e "strafico". Per assonanza probabilmente, cioè trasponendo al maschile, l'impatto naturalmente ha tutt'altro effetto psicologico. E anche il richiamo sessuale ne è pesantemente compromesso.
Dunque un'accettazione della cultura sessista maschile? Noi questo non lo sappiamo, e abbiamo anche paura di venirlo a sapere. Sappiamo però, che l'immagine della donna ne può risultare compromesso nell'immaginario collettivo e assumere anche aspetti pericolosi, specie nelle menti maschili meno attrezzate, diciamo così.
Allora immaginiamo che di punto in bianco le donne cominciassero a chiamarci uccello, pisello, mazza, bastone o che altro.
Se in un primo momento saremmo esaltati dall'apprezzamento della nostra potenza sessuale, parte sempre determinante dell'io uomo, ammesso che la cosa potrebbe essere anche simpatica e farci ridere, alla lunga il fatto che le donne vedano in noi solo un sollazzo sessuale, siamo sicuri non ci esalterebbe.
E la passione, la fantasia, l'impegno, perché no, la fatica?
Niente.Tutto cancellato. Solo una lunga, dritta e potente mazza. Non è un granché, ci pare.
Oltretutto non sapremmo più come definire il senatore Calderoli, che noi solitamente chiamiamo "il cazzone".
Vabbè....interrompiamo la scrittura perchè è l'ora di uscire e sperare di rimorchiare qualche fica, meglio se strafica.


Commenti

Super conseil, je bookmarke votre blog. J'vais quand même avoir besoin d'un peu de temps pour bien assimiler le tout.

Scritto da: Steeve | 23/12/2009

Guarda caro che spesso anche noi vi chiamiamo usando il genitivo genitale. Solo che lo usiamo per indicare la vostra testa. A buon intenditor....;-D

Scritto da: amaranta | 04/01/2010

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