22/03/2009
Ci vien che ridere...
Bella cosa quando potevamo tenere aggiornato il blog.
Erano i tempi del morente Berlusconi II.
Il Nano e i suoi complici non mancavano di darci spunto ogni giorno.
Per un blog che aveva scelto "una risata vi seppellirà", anzichè della vetusta e inefficace "compagna P38", era una manna.
gasparri, la russa, martino, bondi erano in piena forma. A ogni dichiarazione corrispondeva il canovaccio per una commedia comica: a noi non restava che metterla in bella copia.
Poi è venuto il Prodi II.
Un terno al lotto.
Un governo che si spostava a destra fischiettando con noncuranza sempre di più predicando una rivoluzione sociale che "a da venì".
I D'Alema, Parisi, Cicciobello Rutelli erano dei must. Per non citare l'ineguagliabile Mastella e l'inarrivabile Dini.
Guardare un telegiornale era come andare al cinematografo a vedere una retrospettiva di Woody Allen.
Poi i tempi sono cambiati, si sono tutti ingrigiti, intristiti.
Quello che doveva essere motivo di grande gioia per la nazione (la scomparsa della sinistra-sinistra) ha finito con l'incupire tutti.
Nonostante l'impegno profuso, il Delinquente Alto Un Metro E Mezzo e i suoi ministri non fanno più ridere: nonostante le tute mimetiche della carfagna in Kossovo e le riforme scolastiche della gelmini.
Particolarmente patetici risultano individui come brunetta e sacconi: due frustrati (il primo probabilmente per questioni fisiche, il secondo per questioni sessuali) che provano a sfogarsi accanendosi sui lavoratori, categoria a loro invisa in quanto entrambe non hanno mai fatto una sega in vita loro.
Rincorrendo i più bassi istinti di un popolo in difficoltà, assecondano ogni colpevolizzazione del "diverso": fannulloni, gay, precari, extracomunitari, tutta una poltiglia da cacciare nell'invisibilità più totale.
Sintomatica della tristezza del governo è la scomparsa di calderoli. Vero deus ex-machina dei precedenti governi di destra. Una parola del lesocelebro ministro assicuravano 24 volumi finemente rivestiti in pelle e decorati in oro di post.
Ora buio totale. Tristi nell'esporre tristemente le loro tristi tristezze, il governo non riesce più neppur a far ridere: parlano di niente cercando di riempire il vuoto.
E che dire dell'opposizione?
Più triste del PD c'è la solo la storia di quel povero bambino orfano malato di malaria che finalmente adottato da una fatina buona la vede morire di tubercolosi il giorno dopo l'adozione (per la cronaca lui resterà mutilato in guerra e morirà poverissimo e malandato nei sobborghi di Pittsbourg dopo essere stato tradito dalla moglie che era una nota baldracca di Detroit).
Ma a noi non piace farci mancare niente e allora ecco a voi nello splendore dei 35 mm e con la magia del suono Dolby, l'ultimo congresso dei fascisti di Alleanza Nazionale.
Traghettato il fascismo nella nuova destra berlusconiana, ai nazionalalleati non resta che aggiungere un sottotitolo alla creatura del padron-Berlusconi: Popolo delle Libertà- il partito degli italiani.
Il che è una contraddizione perchè per definizione un partito è di parte (ma va? ci avevate mai pensato che parte e partito hanno la solita radice?).
L'idea di un partito che sia di tutti la dice lunga sul nostro futuro.
E c'è men che meno da ridere.
13:04
Scritto da : hot_metal
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26/02/2009
S.Patrizio
In questi giorni abbiamo assistito al parto di idee particolarmente brillanti per affrontare la crisi economica.
Ad aprire le danze è stata quella bontempona della Sig.ra Marcegaglia.
La rampolla del tondino, fulminata sulla via di Arcore, fa una riflessione interessante:
perchè non congelare la liquidazione dei dipendenti per l'anno in corso e non metterla a disposizione degli imprenditori?
Già, perchè?
Ci abbiamo pensato un po' su e forse ci è sorto un dubbio.
Non è perchè la liquidazione sia salario differito?
Per i meno accorti traduciamo:
salario differito = parte della retribuzione che anzichè essere erogata al dipendente viene accantonata per andare a costituire il Trattamento di Fine Rapporto, al secolo TFR.
Dunque stiamo parlando di una quota di stipendio, ovvero di totale proprietà del dipendente.
Che ne dice la Sig.ra Marcegaglia di chiederci il parere anzichè rivolgersi al Governo?
E poi, in caso di utili che si fa? Si divide?
E nel caso invece di tracollo che succede?
La Sig.ra Marcegaglia non lo dice, non ci ha pensato, l'importante è prendere il malloppo e scappare com'è nel costume dell'imprenditoria italiana costituita in gran parte da ladri.
Invidioso della popolarità del presidente di Confindustria, anche il semi-premio Nobel Brunetta estrae dal cilindro un'altra idea stravolgende: lo sciopero virtuale.
Supponiamo che si tratti di scioperare senza scioperare, un'altro frutto della nostra democrazia apparente.
Già è difficile spostare gli equilibri del conflitto sociale crendo un danno o un disagio figuriamoci se possibile farlo con una semplice dichiarazione d'intenti.
Si dirà che lo sciopero in genere crea disagio a settori della società estranee al conflitto. Balle! Per non creare disagi a nessuno basta firmare i contratti e dunque i disagi non sono il frutto delle rivendicazioni dei lavoratori ma dall'ingordigia di imprenditori pubblici o privati che siano.
In ogni caso, essendo noi costruttivi nelle nostre critiche presenteremo un emendamento:
Lo sciopero sarà virtuale, ma il vaffanculo sarà reale.
Perchè è la che il semi-ministro dovrebbe prendere la residenza.
Buon ultimo, a scoppio ritardato, "dopo i fochi, si dice da noi, arriva il PD per bocca del prof. M'Inchino, che come al solito è d'accordo con padroni e Governo.
Si dice che una volta raschiato il barile non si possa che riemergere. Evidentemente quello del PD è il barile di S.Patrizio
11:06
Scritto da : hot_metal
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20/02/2009
The END
Povero Uolter.
Se ne va così come è arrivato.
Ininfluente.
Ininfluente come una fusione a freddo tra due gruppi dirigenti, diversi, quasi opposti, non comunicanti, con un unico obiettivo comune: il Governo come fine e non come mezzo.
Ma se il "Uoleter dreamin'" naufraga nell'indifferenza generale, noi, sentiamo il dovere di ringraziarlo.
Il Uolter ha contribuito in maniera determinante a far scomparire i comunisti ovunque si annidassero, operazione che al Nano Berlusconi non era riuscita in 15 anni di governo quasi ininterrotto.
Via i comunisti dal partito, via i comunisti dal sindacato, via i comunisti dalla società.
E per essere più sicuro, insieme ai comunisti ha fatto sparire tutta l'opposizione parlamentare e non.
Resta l'impavido Di Pietro che di sinistra non è neanche un pochinino, ma è l'unico, e per questo prende i voti. Comunque molto pochi.
Uolter ci lascia.
Se non ce l'avesse detto di persona avremmo stentato ad accorgerci della differenza tra quando c'era e ora che non c'è più.
Assente sulle questioni sociali, assente sulla politica estera, assente nel progetto politico, assente sulle questioni etiche e morali, Uolter ci lascia comunque un importante testamento: Dio non ha creato niente di inutile, ma con le mosche e il PD ci è andato vicino.
Come in un film americano, sua grande passione, Uolter ha messo il THE END alla sua segreteria.
Per fortuna ci ha risparmiato il SECONDO TEMPO.
01:41
Scritto da : hot_metal
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17/02/2009
La notte di S.Valentino
Pur essendo S.Valentino una festa inventata dagli americani per aumentare la vendita dei cioccolatini tra Natale e Pasqua (in combutta con i fiorai di S.Remo e i ristoratori di S.Pietroburgo, in pratica una congiura clerico-padronale per mettere in difficoltà i metalmeccanici) non abbiamo voluto sottrarci al rito collettivo simil-romantic-sborone.
Per non far torto a nessuna delle nostre fidanzate, privilegiandone una, abbiamo deciso di invitare un amica.
Va da se che la scelta è caduta su una corteggiatissima donna, giusto per far schiantare di rabbia i concorrenti sparsi sul globo terracqueo.
Siamo entrati in azione alla mattina: pulizie di primavera anticipate di tre mesi, manicure, pedicure, gomiticure, ginocchicure e, naturalmente nouvelle cousine (che non è una giovane cugina ma un modo per cenare e restare con una fame da lupi).
Preparato tutto l'ambaradan siamo andati rosocorredati a prendere la nostra amica come si conviene a un buon cavaliere.
Dopo un piacevole pomeriggio di conversazione è arrivato il momento della cena.
Tutto pronto sì, ma non avevamo fatto i conti con la crisi economica mondiale e l'assoluta incapacità del governo di fronteggiarla.
Come che c'entra? C'entra, eccome!
Eravamo spaparanzati sul divano con gli occhi ormai persi nel profondo deglli occhi di lei, quando improvvisamente è andata via la luce. E' stato allora che ci siamo ricordati di non aver pagato la bolletta per mancanza di fondi.
Con disinvoltura abbiamo simulato che facesse parte della coreografia e abbiamo acceso delle candele, che fa sempre maledettamente molto-intimo.
Sempre nel tentativo di glissare abbiamo offerto un caffè con panna (la panna fa sempre molto soft-core).
Il problema è stato che nel frattempo ci avevano tagliato anche il gas. Sempre per mancanza di fondi.
Oltretutto ecco spiegato perchè stava facendo un certo freschino.
Siccome ne sappiamo sempre una più del diavolo, abbiamo fatto finta di aver avuto un colpo di fulmine e con non chalanche abbiamo buttato lì, disattentamente, un "Ti va se accendo il camino?" che, come è noto, fa sempre molto "mo'-ti-bacio".
Nonostante le soverchianti forze nemiche ce la stavamo cavando alla grande e tutto sembrava andare per il meglio. Solo una questione di tempo.
E la pazienza è una virtù rivoluzionaria come diceva il buon Ernesto detto il "Che".
Come una susina d'estate (forse il paragone non è dei migliori), finalmente la nostra amica cede e poggia la fluente chioma sulla nostra spalla.
E' fatta, pensiamo.
Invece incombeva la catastrofe.
Prendiamo la bella signora per mano, come si fa con una bambina il primo giorno di scuola, ma invece di condurla verso la I° elementare ci dirigiamo verso la camera da letto.
Ed è a questo punto che entra in scena Giorgio.
Come chi è Giorgio?
Giorgio è l' Ufficiale Giudiziario che stava procedendo al sequestro della camera da letto per non aver pagato la rata dell' automobile.
E insieme al letto ci confiscava divano, poltrone, tavolo e ogni superficie atta a consumare un atto sessuale, lavatrice compresa.
Evvabbè allora ditelo!
Il vostro è odio di classe!
17:38
Scritto da : hot_metal
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13/02/2009
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22:15
Scritto da : hot_metal
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